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Belluno
20 ottobre | 10:04

Ali bianche con frange, scoperto un nuovo esemplare di farfalla nel Parco delle Dolomiti bellunesi

È stato battezzato 'Megacraspedus laseni', il un nuovo esemplare di farfalla notturna scovato nella "Busa delle vette" dall'entomologo Giovanni Timossi

BELLUNO. Nella "Busa delle vette", zona del Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi si nascondeva un esemplare sconosciuto alla scienza dalle ali candide. È stata battezzata Megacraspedus laseni, la scoperta fatta dall'entomologo Giovanni Timossi, che ha recentemente scovato una nuova specie di farfalla il cui nome onora il professor Cesare Lasen, primo Presidente del parco.

 

La conca d'alta quota "delle vette", scavata dall’azione di antichi ghiacciai e oggi abitata da verdeggianti pascoli e ghiaioni, ospita una ricchezza floristica unica al mondo, tra cui tre specie di piante raccolte per la prima volta e risultate nuove per gli esperti: la Minuartia graminifolia, la Rhizobotrya alpina e l'Alchemilla lasenii.

 

Una "busa" inevitabilmente ribattezzata "delle meraviglie" dall’alpinista Severino Casara, in quanto luogo che non smette di stupire, offrendo inaspettate sorprese (non soltanto a livello di flora ma anche di fauna), tra le quali attualmente emerge anche una farfalla mai individuata prima, descritta come nuova specie. Straordinaria scoperta fatta dall'entomologo Giovanni Timossi, il quale collabora da anni con il Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi, studiando in particolare falene e microlepidotteri (le
farfalle più piccole, con aperture alari di pochi millimetri ndr).

 

Nel corso di alcuni monitoraggi condotti tra il 2016 e il 2018 nella zona di "Busa delle Vette", Timossi aveva raccolto due esemplari di una piccola farfalla che in seguito è risultata essere, grazie ad un esame approfondito condotto sia sulle caratteristiche morfologiche che attraverso analisi genetiche, una specie sconosciuta. Un nuovo esemplare battezzato Megacraspedus laseni, in onore del professor Cesare Lasen, primo Presidente del Parco nazionale Dolomiti bellunesi.

 

In particolare, si tratta di una piccola farfalla notturna (con un’apertura alare di poco superiore a 1 centimetro ndr): due gli esemplari raccolti, entrambi maschi, con ali bianche e (lunghe) frange lungo il margine. Le altre specie conosciute del genere Megacraspedus sono caratterizzate dal fatto che le femmine hanno ali di dimensioni ridotte, che le rendono incapaci di volare: le larve di questi insetti si nutrono delle radici o delle parti basali degli steli di diverse piante erbacee.

 

"Questa scoperta –  commenta Ennio Vigne, presidente del parco – testimonia ancora una volta lo straordinario valore naturalistico dei nostri territori ed evidenzia la necessità e l’importanza di approfondire sempre più le ricerche scientifiche, che sono una delle finalità istitutive dei parchi nazionali e permettono, come in questo caso, di fare nuove scoperte anche in aree che sono studiate da decine di anni. La dedica del nome al professor Lasen – conclude il presidente - è un giusto riconoscimento al suo pluriennale impegno per lo studio e la salvaguardia della biodiversità delle nostre montagne".

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