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| 16 dic 2025 | 10:12

Dopo le correnti artiche, arriva sul Monte Grappa per la prima volta lo zigolo delle nevi. La straordinaria scoperta: è uno degli uccelli più rari d'Europa

Grande migratore del nord, da dove arriva spinto dalle gelide correnti artiche, ha fatto tappa al Sacrario militare della Riserva della Biosfera dopo aver affrontato un lunghissimo viaggio. A segnalarlo a il Dolomiti il volontario della Lipu Dino Pianezzola. E' protetto dalla Convenzione di Berna del 1979

MONTE GRAPPA. La Riserva della Biosfera, situata sul Monte Grappa, ha un nuovo graditissimo ospite: è stato infatti avvistato in zona, per la prima volta, un esemplare di zigolo delle nevi, uno degli uccelli più rari d'Europa e difficilissimo da avvistare in Italia.

 

Grande migratore del nord, da dove arriva spinto dalle gelide correnti artiche, ha fatto tappa al Sacrario militare della Riserva della Biosfera dopo aver affrontato un lunghissimo viaggio. A segnalarlo a il Dolomiti il volontario della Lipu Dino Pianezzola.

 

Lo zigolo delle nevi ha un piumaggio spettacolare, che cambia radicalmente tra l'estate e l'inverno, dominato dal bianco e nero in estate (maschio) e bruno nocciola (femmina), diventando particolarmente bianco, bruno/rossiccio e grigio in inverno, con un effetto "quasi innevato", che gli consente di mimetizzarsi perfettamente.

 

Si tratta di una specie artica circumpolare nidificante e si riproduce oltre l'83esimo parallelo nord, nella gelida e sconfinata tundra polare. Durante il periodo di nidificazione lo zigolo delle nevi vive in paesaggi aridi e spogli e si trova addirittura nei deserti lavici e sassosi, circondati dai ghiacciai delle "Spitzbergen", dall'Islanda alla Groenlandia.

 

Persistente e resistente al gelo, viene visto sulle calotte ghiacciate dell'entroterra della Groenlandia e anche al Polo Nord.

 

Sverna "irregolarmente" e tende a transitare in determinate rotte migratorie: adesso ha scelto il Monte Grappa quale luogo di sosta. Lo zigolo delle neve è rigorosamente protetto dalle Convenzione di Berna del 1979, che protegge la vita selvatica e gli habitat d'Europa, con particolare attenzione agli uccelli migratori vulnerabili e a rischio estinzione.

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