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FVG
12 febbraio | 18:47

Un camoscio a due passi dal mare: ''E' un esploratore. La cosa incredibile è che per arrivarci ha dovuto superare i pericoli di un'autostrada, una ferrovia e una statale''

Recentemente l'esemplare è stato immortalato dalla macchina fotografica di Paolo Utmar, un ornitologo dell'Area Marina protetta di Miramare, che si occupa del monitoraggio avifaunistico delle falesie

TRIESTE. Da qualche anno, sulle falesie del litorale costiero della provincia di Trieste, c'è un camoscio che si aggira indisturbato sui pendii rocciosi a pochi metri dal mare. Questo esemplare è stato fotografato in qualche rara occasione e vive, ormai stabilmente, specificatamente lungo le falesie di calcare sottostanti al sentiero panoramico dedicato allo scrittore Rainer Maria Rilke, tracciato che collega le località di Sistiana e Duino, dove recentemente è tornato a fare capolino.

 

L'aspetto che più sorprende è legato al fatto che solitamente questi animali vengono associati alla fauna alpina e prealpina, il che rende questo esemplare “marittimo” un avvistamento raro, seppur non eccezionale, specie per chi dedica la propria vita allo studio degli animali e della natura. Recentemente infatti, l'esemplare è stato immortalato nuovamente dalla macchina fotografica di Paolo Utmar, un ornitologo dell'Area Marina protetta di Miramare, che si occupa del monitoraggio avifaunistico delle falesie, che raggiunto da Il Dolomiti ha raccontato la storia, e la sua esperienza, legata presenza del camoscio nel circondario di Trieste: “Non è la prima volta che accade, nel'89 un camoscio venne avvistato in acqua tra le 'pedociere' (allevamenti di cozze, ndr) di Aurisina. Negli anni '90 diversi individui comparvero sul monte Ermada, dove i carsolini ipotizzarono che qualcuno potesse averli liberati lì forse per la caccia, ma da quello che ho potuto osservare quella popolazione credo sia in diminuzione. Infine, non molti anni fa – prosegue l'ornitologo - alcuni esemplari vennero avvistati sul mare del Canal di Leme, in Istria, verosimilmente giungevano dal monte Maggiore il che significa che avrebbero coperto 40 chilometri di distanza. L'esemplare in questione potrebbe venire dalla zona del monte Nanos, dove c'è una popolazione, e aver percorso meno distanza. Ma la cosa eccezionale è che per arrivare qui, sul mare, ha dovuto superare i pericoli di un'autostrada, una ferrovia e una statale”.

 


 

Il camoscio del sentiero Rilke in effetti ha la particolarità, nonostante la specie tenda frequentemente a comporre dei gruppi, di vivere da solo e in un'area piuttosto circoscritta, come ha osservato Utmar: “E' un esploratore. Ormai sono tre anni e mezzo che vive qui ed evidentemente si trova bene riuscendo anche a superare le estati siccitose. Si vede che la falesia del Rilke riesce a sostenerlo. D'altro canto gli animali sono come noi, ognuno con il suo carattere, c'è chi preferisce restare da solo”. 

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