Contenuto sponsorizzato
| 03 gen 2023 | 17:47

Dal ragno granchio al ragno coccinella, le quattro nuove specie 'scovate' in Alto Adige: "Due di queste? Mai viste prima in Italia"

Una ricerca recentemente pubblicata racconta quanto 'scovato' sui pascoli della val Venosta: ben 4 nuove specie di ragno, due delle quali costituenti novità assoluta per l'Italia intera

BOLZANO. Quattro specie di ragno mai viste prima in Alto Adige. É la ricerca recentemente pubblicata da Michael Steinwandter e Julia Seeber di Eurac Research insieme ai ricercatori Julian Von Spinn e Barbara Thaler-Knoflach, che racconta le novità legate in particolare alla val Venosta: scoperte, in parte cruciali per tutta Italia.

 

Sono state scovate sui prati più aridi dei pascoli della val Venosta, le quattro nuove specie di ragni che abitano l'Alto Adige, due delle quali costituenti "novità assoluta per l'intero Paese", si legge nel testo della ricerca. In particolare, si tratta del "Pellenes lapponicus" e del "ragno granchio" (Psammitis bonneti), entrambi nuovi in ​​Alto Adige e trovati a quota 2500 metri, sopra le località di Sluderno e Telves di Sopra.

 

Nella stessa zona, in particolare sulle distese erbose di Malles, è stato avvistato invece il particolare e coloratissimo "ragno coccinella" (Eresus sandaliatus). Infine, i ricercatori hanno avuto occasione d'imbattersi nel "Cheiracanthium campestre", scovato invece a quota 1500. Questi ultimi due, esemplari che costituiscono scoperta cruciale non soltanto per quanto riguarda le specie che abitano l’Alto Adige, ma anche per l’Italia intera. Novità, raccontate e documentate con tanto di fotografie, raccolte grazie alla preziosa app iNaturalist.

 

"Dopo che nuove e rare specie erano già state trovate nel corso di altre indagini sulla fauna in questi pendii aridi e simili a steppe - concludono gli esperti - siamo stati in grado di documentare ulteriori specie. La popolazione dei ragni e le loro specie sono molto varie e possono abitare quote fino ai 3000 metri. A quelle scovate, si aggiungono sicuramente specie ancora da scoprire e altre invece da studiare meglio. Nell'area di studio 'altoatesina' ci si aspetta che, in futuro, vi saranno ulteriori nuove segnalazioni relative in particolare alla famiglia Linyphiidae".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 24 giugno | 19:07
Editore, saggista e politico, oggi alla guida della casa editrice People, Giuseppe Civati riflette sul rapporto tra intelligenza artificiale e [...]
Cronaca
| 24 giugno | 18:28
L'analisi di Andrea Corigliano dopo i dati estremi arrivati dalla Francia: “C'è qualcosa che manca quando descriviamo eventi del genere come [...]
Cronaca
| 24 giugno | 18:07
Si pagherà fino a 30 euro al giorno per lasciare la macchina, mentre scatta il bando ai raduni sopra i 1.600 metri 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato