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Meteotrentino: “A giugno temperature molto superiori alla media”. Gli esperti: “I cambiamenti climatici responsabili del crollo sulla Marmolada”

Secondo gli esperti il mese di giugno sarà ricordato per le temperature molto elevate e per i forti temporali, Meteotrentino: “Il mese scorso il termometro sistematicamente sopra la media”

Di Tiziano Grottolo - 05 luglio 2022 - 18:29

TRENTO. Secondo le rilevazioni effettuate da Meteotrentino a giugno le temperature sono state molto superiori alla media del periodo. Allo stesso tempo le precipitazioni sono state molto disomogenee: generalmente vicine alla media in montagna e nella valli laterali, inferiori alla media nelle valli più ampie.

 

“Giugno – spiegano gli esperti – sarà ricordato per le temperature molto elevate e per i forti temporali che localmente hanno interessato il Trentino”. Il mese infatti è stato caratterizzato da temperature sistematicamente sopra la media, anche se i valori massimi non sono stati particolarmente elevati.

 

Le precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio e temporale anche intenso, sono state abbastanza frequenti nei primi 10 giorni del mese, mentre sono andate diradandosi nella seconda metà di giugno. Ciononostante in questo periodo, a livello locale, sono state molto intense.

 

Va ricordato che la maggior parte degli esperti individua nei cambiamenti climatici i principali fattori all’origine del crollo verificatosi sulla Marmolada. Come spiegava a Il Dolomiti Giacomo Strapazzon: “C’è stata una combinazione di vari fattori, tra cui un inverno poco nevoso e temperature molto alte che si sono intensificate negli ultimi giorni. In futuro aggiungeva il direttore dell’Istituto di medicina di emergenza in montagna  a causa dei cambiamenti climatici, la frequenza di questo tipo di eventi sarà sempre maggiore”.

 

La siccità sta creando problemi anche all’agricoltura. Come afferma Coldiretti “il caldo torrido con temperature record sta bruciando la frutta sugli alberi con perdite fino al 15%”. dal canto suo il presidente di Coldiretti Trentino Gianluca Barbacovi lancia l’allerta anche per la provincia di Trento: “Preoccupa in particolare l’estate molto calda e le precipitazioni scarse. Luglio è un mese molto importante per la coltivazione del melo e della vite ma anche per l’erba da foraggio nella zootecnia”

 

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