Un giardino per valorizzare l'apicoltura con piante nettarifere o aromatiche e meno erbicidi, Trento diventa ''Comune amico delle api''
L'idea di un "Giardino delle api" è contenuta nella mozione approvata in Consiglio comunale e proposta dai consiglieri Minella Chilà e Michele Brugnara. L'obiettivo dell'adesione a questa rete nazionale è quello di una partecipazione attiva degli enti nella tutela dell’ambiente e nella riqualificazione dei territori, attraverso la protezione delle api e la valorizzazione dell’apicoltura
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TRENTO. Trento diventerà “Comune amico delle api”. Lo ha deciso una votazione all'unanimità arrivata nei giorni scorsi su una mozione presentata di consiglieri Minella Chilà e Michele Brugnara che è riuscita a raccogliere un ampio consento da tutte le forze politiche.
Il ruolo delle api per la vita e l’ambiente è fondamentale. L'iniziativa “Comuni amici delle alpi”, lanciata a livello nazionale, ha lo scopo di promuovere la partecipazione attiva degli enti nella tutela dell’ambiente e nella riqualificazione dei territori, attraverso la protezione delle api e la valorizzazione dell’apicoltura, a partire dal ruolo strategico di motore politico e di coordinamento che i Comuni hanno per la promozione di uno sviluppo.
Sono diverse le attività e le azioni che il Comune si è impegnato a realizzare a partire dal sostegno nella propria comunità locale, lo sviluppo delle attività apistiche in maniera diffusa sul territorio, come opportunità di reddito e inclusione sociale. Importante e non sempre scontata è anche la pianificazione del verde pubblico la coltivazione di specie vegetali che possono essere gradite alle api e l'attenzione che deve essere messa ai trattamenti sulle alberate cittadine, da evitare in fioritura e in presenza di melata.
Nemici delle api sono gli erbicidi. Per questo l'impegno è quello di ridurre progressivamente, fino ad eliminarlo, l’uso di queste sostanze tossiche nella manutenzione dei cigli stradali e negli spazi verdi pubblici.
Sempre sul versante delle sostanze dannose per le api vi è l'impegno nel far rispettare il divieto di eseguire qualsiasi trattamento con fitofarmaci ed erbicidi alle piante legnose ed erbacee di interesse agrario, ornamentali e spontanee. Nel caso della lotta alle zanzare concentrandosi sulla prevenzione e nel caso, privilegiare interventi larvicidi basati sull’uso di prodotti biologici.
Molto può essere fatto anche dal punto di vista dell'informazione e della sensibilizzazione attraverso mostre, eventi e convegni. Nella mozione vi è l'impegno a creare momenti di riflessione e dibattiti nella comunità coinvolgendo i cittadini e i principali portatori di interesse, sull’utilizzo degli agro farmaci in agricoltura e sul loro impatto sull’ambiente e sulla salute.
Azioni concrete e simboliche nella propria città al fine di sensibilizzare la cittadinanza, quali ad esempio la realizzazione di un “Giardino delle api” (con piante nettarifere o aromatiche, e eventuali arnie dimostrative), l’ideazione di percorsi didattico-informativi, l’utilizzo delle api come tema artistico-decorativo nei progetti di riqualificazione urbana e di decoro della città (sul modello street art).













