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| 12 giu 2022 | 15:42

Un mozzicone può avvelenare fino a 60 litri d’acqua e in montagna impiega 7 anni per degradarsi. Ecco la soluzione green per non inquinare i parchi naturali

Gli oggetti che vengono maggiormente dispersi nell’ambiente montano sono i mozziconi di sigaretta, i fazzoletti, le mascherine chirurgiche e i sacchetti per i rifiuti dei cani. Per chi fuma però arriva “Mozzichino” un raccoglitore fatto con plastici riciclata e può essere ritirato gratuitamente nei parchi dell’Alto Adige

Un mozzicone può avvelenare fino a 60 litri d’acqua e in montagna impiega 7 anni per degradarsi
Foto: Ufficio Natura/Andrea Leitner e Maria Mayr
di Tiziano Grottolo

BOLZANO. Lasciare la spazzatura in montagna non è permesso perché danneggia l’habitat e gli animali che ci vivono. Ciononostante sembra che il fenomeno stia aumentando. Gli oggetti che vengono maggiormente dispersi nell’ambiente montano sono i mozziconi di sigaretta, i fazzoletti, le mascherine chirurgiche e i sacchetti per i rifiuti dei cani.

 

Come se non bastasse i rifiuti scaricati nell’arco alpino richiedono molto tempo prima che la natura e il tempo riescano a degradarli. “A causa delle condizioni meteorologiche avverse – spiega spiega Leo Hilpold, direttore dell’Ufficio natura della Provincia di Bolzano – i tempi di degradazione in montagna sono largamente più lunghi di quelli nella valle. Un mozzicone di sigaretta, che è normalmente costituito da cellulosa acetata (un materiale sintetico non biodegradabile) impiega solitamente fino a 7 anni per decomporsi”.

 

I mozziconi di sigaretta sono particolarmente dannosi, nei residui infatti si trovano fino a 4000 elementi inquinanti, come arsenico, piombo, cromo, formaldeide e soprattutto nicotina. Più di 50 di questi inquinanti sono cancerogeni. “Quando i mozziconi di sigaretta vengono dispersi in natura rilasciano delle sostanze inquinanti che, in determinate, condizioni atmosferiche vengono filtrate nel suolo e finiscono nelle falde acquifere e nei corsi d'acqua. Un mozzicone di sigaretta può avvelenare dai 40 ai 60 litri d'acqua”, sottolinea Hilpold.

 

Così la Provincia di Bolzano ha lanciato una soluzione per combattere i mozziconi di sigaretta abbandonati all’interno dei suoi parchi naturali. “Si tratta di una iniziativa che, nel corso degli anni, è stata implementata e che ora può vivere una nuova edizione con Mozzichino”, commenta l’assessora provinciale allo Sviluppo del territorio, al Paesaggio e ai Beni culturali Maria Magdalena Hochgruber Kuenzer.

 

Mozzichino è costituito in gran parte da plastica riciclata ed è concepito per trasportare i residui di mozziconi di sigaretta nello zaino. Il mozzicone di sigaretta e la relativa cenere possono essere così trasportati a valle in tutta sicurezza e gettati negli appositi bidoni del residuo e smaltiti correttamente. “Speriamo che con questa iniziativa sempre meno fumatori e fumatrici gettino il loro mozzicone di sigaretta nell’ambiente naturale”, commenta Margareth Pallhuber, coordinatrice provinciale del settore educazione alla natura e all’ambiente, gestione aree protette.

 

Il comodo gadget può essere ritirato gratuitamente nei Centri visite dei parchi naturali di: Sciliar-Catinaccio a Siusi, Gruppo di Tessa a Naturno, Tre Cime a Dobbiaco, Dobbiaco, Monte Corno a Trodena, Puez-Odle a S. Maddalena di Funes, Fanes-Senes-Braies a San Vigilio di Marebbe e a Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina a Campo Tures. Tutte le informazioni sui parchi naturali, i Centri visite e Infoparchi del'Alto Adige sono consultabili sul sito della Provincia di Bolzano alla pagina Centro visite e Infoparco.

 

Questo vuole essere anche un modo per incoraggiare i visitatori dei parchi naturali a riflettere sulla prevenzione dei rifiuti dispersi nell’ambiente. A tale scopo è nato il progetto “Rispetta la montagna” realizzato dal gruppo di lavoro Dolomiti Unseco e dalle Associazioni turistiche dell’Alto Adige. “I rifiuti migliori sono quelli che non vengono affatto prodotti. E quando si formano, non si possono lasciare in mezzo alla natura, ma vanno smaltiti correttamente – evidenzia la coordinatrice provinciale Pallhuber – tutto ciò che viene portato in cima alla montagna deve essere riportato a valle e i fastidiosi mozziconi di sigaretta non fanno eccezione”.

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