Cittadini e associazioni contro la costruzione di nuovi supermercati a Pergine: “Basta cemento sulle rive del lago di Caldonazzo”
Il Comune ha recentemente approvato la costruzione di attività commerciali e nuovi edifici residenziali su quello che era un terreno agricolo, gli attivisti: “La decisione è stata presa senza interpellare i residenti e senza effettuare uno studio che valutasse gli effettivi bisogni della comunità”

PERGINE-VALSUGANA. È caduto nel vuoto l’appello lanciato da diverse associazioni ambientaliste che chiedevano al Comune di Pergine-Valsugana di non abbattere i pioppi secolari presenti in un terreno a San Cristoforo al Lago. Il Comune infatti ha recentemente approvato la costruzione di attività commerciali e nuovi edifici residenziali su quello che era un terreno agricolo con l’obiettivo di “promuovere lo sviluppo e l’offerta di strutture a carattere commerciale e terziario nell’ottica di supportare la vocazione turistica della frazione”.
Varia associazioni e movimenti, fra cui Extinction Rebellion, Legambiente, Wwf, Enpa, Lipu, Pan-Eppa e Lac (oltre a numerosi cittadini), si erano opposti alla decisione. “La decisione – spiegano – è stata presa senza interpellare i residenti e senza effettuare uno studio che valutasse gli effettivi bisogni della frazione in cui già si trovano numerose strutture turistiche, private e pubbliche, da alcuni anni non più operative”.
Non sono mancate le proteste anche contro la costruzione di un nuovo supermercato a Pergine. Come fanno notare gli attivisti però, nel raggio di meno di 1,5 chilometri dalla località ci sono già due supermercati e tre famiglie cooperative. “Questa nuova struttura – accusano – avrà una superficie notevole con annesso parcheggio e ha già causato lo sradicamento di un boschetto di pioppi che proteggeva il paese dall’inquinamento acustico e ambientale della statale della Valsugana e genererà un elevato traffico che certo non valorizzerà il turismo della zona”.
Secondo le associazioni la variante presentata dal Comune ha già ricevuto un primo parere negativo da parte del Servizio urbanistica della Provincia: “Dopo questo parere negativo, a marzo il Comune ha ripresentato la variante senza modifiche significative ma tutt’ora non limita il consumo di suolo”. Ora si attende un nuovo pronunciamento da parte del Servizio urbanistica, poi toccherà alla Giunta provinciale fornire l’approvazione finale. Infine gli attivisti puntano il dito anche contro il disboscamento dell’area dell’ex Hotel Lido, avvenuto quattro anni fa, in previsione della costruzione un’ampia area residenziale.
I cittadini e associazioni chiedono con forza di essere ascoltati. Giovedì 13 aprile alle 20 ci sarà un’assemblea pubblica all’auditorium don Milani in via Monte Cristallo 4 a Pergine per poter informare i partecipanti e capire quali azioni intraprendere. Sabato 15 aprile invece si è deciso di organizzare una passeggiata a San Cristoforo per esprimere il proprio dissenso e fare un presidio nei terreni purtroppo già disboscati in attesa di essere cementificati. Il ritrovo è alle 15 al parco di San Cristoforo sulle rive del lago.














