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| 05 set 2023 | 15:54

"I cuccioli di Amarena riescono ad alimentarsi da soli", il Parco: "Sospesi i tentativi di cattura: proseguiranno i monitoraggi"

"Le attività di monitoraggio continueranno ancora con l'obiettivo di fornire più elementi possibili per valutare le future decisioni. Grazie all'utilizzo di visori notturni, i Guardiaparco sono riusciti ad avvistare a distanza i due cuccioli mentre si alimentavano su una pianta di melo. Le possibilità di sopravvivenza? Purtroppo non sono alte e le insidie, anche naturali, sono molte"

"I cuccioli di Amarena riescono ad alimentarsi da soli", il Parco

SAN BENEDETTO DEI MARSI. L'orsa Amarena, simbolo del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, e conosciuta ormai in tutta Italia è stata uccisa a fucilate la notte del 31 agosto. Da allora, i carabinieri forestali e i Guardiaparco non hanno smesso di cercare i suoi due cuccioli, ritenuti troppo piccoli per sopravvivere senza la madre. "Le operazioni di ricerca e monitoraggio sono andate avanti anche la notte scorsa - viene spiegato dall'Ente -. Con grande sollievo possiamo darvi conferma definitiva che, ad oggi, sono entrambi vivi".

 

Non è stato semplice intercettarli e nemmeno lo sarebbe catturarli, come anticipato dai referenti del Parco. I due piccoli erano stati in un primo momento avvistati insieme e si erano poi separati, mentre attualmente sembrerebbero essersi ricongiunti: "I Guardiaparco, grazie all'utilizzo di visori notturni, sono riusciti ad avvistare a distanza i due orsi mentre si stavano alimentando su una pianta di melo. L'avvistamento è avvenuto in un luogo ancor più interno del Parco rispetto al punto dell'ultimo avvistamento", viene fatto sapere. 

 

"Le attività di ricerca e monitoraggio continueranno ancora con l'obiettivo di fornire più elementi possibili per valutare le future decisioni e monitorare gli spostamenti dei due cuccioli in quanto è bene ricordare che l'home range a cui sono stati abituati dalla mamma è molto ampio e ricomprende sia zone più selvagge del Parco, sia zone più antropizzate, fuori Parco, come la stessa San Benedetto dei Marsi", viene spiegato ancora.

 

Quanto registrato ieri sera, 4 settembre, ha consentito in particolare "di constatare due importanti elementi": "I cuccioli riescono ad orientarsi e a muoversi senza troppi problemi sul territorio e per ora si sono allontanati dall'area del Fucino, molto più antropizzata e quindi maggiormente pericolosa e riescono ad alimentarsi in autonomia anche senza la madre. Per queste motivazioni le attività di cattura sono al momento sospese, mentre si protrarranno, ovviamente, quelle di monitoraggio".

 

Ciononostante, aggiunge il Parco, "le possibilità di sopravvivenza, purtroppo, non sono alte e le insidie, anche naturali (interazioni con altre specie), sono molte". Anche le interferenze di origine antropica potrebbero causare l'allontanamento dei cuccioli da aree idonee e una loro nuova separazione. Per questo si è deciso di lanciare un appello: "Per il benessere di questi cuccioli adesso è fondamentale agire con estremo equilibrio e attenzione da parte di tutti: media, cittadini, amministratori. Chiediamo di mettere da parte la curiosità spasmodica, rinunciando a qualunque idea di andare a vedere come e dove stanno e di non intralciare in alcun modo le operazioni di monitoraggio".

 

Se qualcuno avvistasse i due orsetti non dovrà tentare di avvicinarvisi ma segnalare prontamente il luogo al Servizio di sorveglianza del Parco (al seguente numero di telefono 0863 9113241) o ai carabinieri al 112. Si chiede inoltre "di procedere a basse velocità lungo tutte le strade che collegano l'area meridionale del Fucino con il Parco e ovviamente nelle aree interne al Parco". 

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