Marmotte in pericolo: "Si sono abituate al cibo dei turisti". Sul sentiero apposti (finalmente) dei nuovi cartelli: "Speriamo servano da deterrente"
L'Associazione Rifugi del Trentino: "Ci eravamo impegnati per segnalare la situazione delle marmotte a Pian de Schiavaneis in Val di Fassa. Ora finalmente sono stati posizionati dei cartelli in tre lingue che speriamo servano da deterrente per proteggere questi animali"

TRENTO. Carote, pezzi di pane e arittura brioches e biscotti. Sul sentiero delle Marmotte in val di Fassa ormai da tempo turisti ed escursionisti provvedono a 'nutrire', per l'appunto, le marmotte, attirate spesso al solo scopo di scattare qualche foto da postare sui social. Azioni d'inciviltà che stanno mettendo in pericolo un intero ecosistema, che ora rischia di scomparire (QUI I DETTAGLI).
Una zona in cui il preoccupante fenomeno non ha fatto altro che peggiorare negli anni, complici forse anche i 'datatissimi' cartelli apposti lungo il sentiero che invitavano a "Rispettare le marmotte", divenuti però nel tempo praticamente illeggibili.
Per qualche foto (e un pugno di 'like') e per vedere da vicino questi animaletti molti turisti offrono da diverso (troppo) tempo ogni tipo di leccornia. Il risultato? Le marmotte non si alimentano più come fossero animali selvatici e arrivano a vedersi crescere i denti al di fuori dalla normalità (QUI L'ARTICOLO). Un mutamento che sta costando caro ad una specie che fino a qualche anno aveva trovato quell'ambiente, a Pian de Schiavanes, come ideale per le proprie tane.
Con il passare del tempo, però, l'ostinata voglia di avvicinarsi dei turisti e i comportamenti irrispettosi nei confronti dell'ambiente hanno distrutto quel luogo facendolo diventare quasi solamente un palco dove fare a gara per scattarsi la foto migliore. Nel corso di quest'estate sono state molte le segnalazioni fatte in particolare dall'associazione Rifugi del Trentino, che si è impegnata per fare sì che in zona venissero quantomeno apposti dei nuovi cartelli.
La battaglia portata avanti ha avuto successo, tanto che come racconta la stessa realtà sui social "finalmente sono stati posizionati dei cartelli in tre lingue che speriamo servano da deterrente per proteggere le marmotte che tra poche settimane andranno comunque in letargo". Un piccolo passo avanti che si spera possa essere davvero efficace per contrastare il preoccupante fenomeno.












