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Trento
07 aprile | 12:28

''La Provincia di Trento (finalmente) installa i cartelli sugli orsi ma è la prima a non rispettare le sue regole permettendo il foraggiamento nei boschi''

La Lav segnala un problema già portato alla ribalta della cronaca da situazioni specifiche e studi che dimostrano come le mangiatoie lasciate dai cacciatori per nutrire gli ungulati e garantirsi così le prede attirano anche i plantigradi ghiotti degli stessi alimenti. ''Sui cartelli informativi si dice di non abbandonare cibo nel bosco ma è la stessa Pat che permette che questo avvenga. Chiediamo  che gli agenti del Corpo Forestale trentino intervengano subito nei confronti di Fugatti imponendogli di far smettere immediatamente di lasciare cibo a disposizione degli orsi''

TRENTO. Finalmente, con colpevole ritardo, la Provincia di Trento sta posizionando i cartelli che segnalano la presenza degli orsi nei boschi frequentati dai plantigradi (con alcuni consigli utili per comportarsi correttamente in caso di incontro). Ma c'è un ma che viene, giustamente, segnalato dalla Lav (la Lega anti vivisezione): ''Accogliamo positivamente questo primo passo compiuto dalla Provincia di Trento per realizzare la convivenza pacifica tra orsi e cittadini – commenta Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della Lav – ma segnaliamo che è la stessa Giunta Fugatti la prima a violare la regola che invita a non abbandonare cibo che potrebbe attrarre l’orso, indicata nei suoi stessi cartelli”.

 


 

Il riferimento della Lav è all'attività di foraggiamento degli animali selvatici che viene tollerato per andare incontro ai cacciatori e alle loro esigenze di uccidere. Questi, infatti, riempiono ciclicamente le strutture realizzate nei boschi per nutrire soprattutto gli ungulati così che sopravvivano all'inverno (e quindi avere esemplari a disposizione con la riapertura della caccia) e siano anche facili da 'scovare' gravitando non lontano da queste aree. Ed è documentato scientificamente che queste strutture attirino anche i grandi carnivori: nel caso degli orsi perché gli stessi alimenti piacciono, eccome, anche ai plantigradi (mais e mele sono prodotti prelibati) e nel caso dei lupi perché radunano loro prede naturali.

 

 

 

 

Per la Lav sarebbero addirittura ''migliaia le strutture di questo tipo installate sul territorio, ma il numero preciso è sconosciuto anche al Servizio Faunistico, delle quali la Lav aveva chiesto la immediata rimozione a tutela della sicurezza dei cittadini. Nonostante la diffida inviata dall’associazione, la Provincia non ha mosso un dito dimostrando così le gravi responsabilità degli amministratori che, in piena consapevolezza, continuano a contribuire all’incremento del numero degli orsi confidenti''. “E’ quindi evidente che la Giunta Fugatti è la prima a violare le disposizioni da essa stessa impartite – conclude Vitturi – succube della volontà dei cacciatori, non vuole rimuovere i siti di foraggiamento e con la sua inazione mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Chiediamo perciò che gli agenti del Corpo Forestale trentino intervengano subito nei confronti di Fugatti imponendogli di far smettere immediatamente di lasciare cibo a disposizione degli orsi, in ottemperanza delle disposizioni impartite nei cartelli a firma della Provincia di Trento”. 

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