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| 08 lug 2023 | 16:02

''Dente escresciuto rispetto alla bocca, alcune marmotte non si nutrono più autonomamente ma si sono abituate al cibo dei turisti''

L'allarme lanciato dall'Associazione Rifugi del Trentino che chiede più attenzione e rispetto: ''Le marmotte sono roditori e se non rosicchiano possono succedere cose come questa. Se non attuiamo delle buone pratiche oltre alla crisi climatica saremo anche colpevoli di danni permanenti a certe specie animali''

MOENA. ''Quella che vedete in questa foto è una marmotta fotografata oggi da vicino su una roccia in un’area molto conosciuta della Val di Fassa. Se la osservate bene, noterete che ha un dente escresciuto rispetto alla bocca, questo succede perché le marmotte di questo luogo non si alimentano più come fossero animali selvatici. La gente porta continuamente lì cibo innaturale per loro che di base sono vegetariane e devono procurarselo anche rosicchiando''. Spiega così l'Associazione Rifugi del Trentino quel che sta succedendo, purtroppo, in molte zone delle nostre montagne.

 

In Trentino, in particolare, nelle aree dove il turismo è ormai incredibilmente impattante sulla natura il comportamento della fauna selvatica cambia anche per colpa dell'uomo. Nel caso specifico siamo in Val di Fassa e stiamo parlando di roditori che, in quanto tali, dovrebbero rosicchiare. Nella naturale dieta delle marmotte, infatti, ci sono erbe, germogli, radici, fiori, frutta e bulbi e occasionalmente qualche insetto. Il rosicchiare serve anche a ''limare'' i denti che restano in questo modo delle dimensioni ottimali. I denti delle marmotte, infatti, come quelli dei castori, continuano a crescere per tutta la vita e si consumano solo rosicchiando.

 

I turisti, però, per attirarle all'esterno delle loro tane per scattare loro qualche foto o anche solo per nutrirle, pensando di aiutarle, in alcune zone le stanno abituando a mangiare il nostro cibo. Pane, cioccolate, salumi. E il risultato è questo. ''Oggi è stato girato un video da una persona che stava arrampicando - spiegano dall'Associazione rifugi del Trentino - che mostra un pulpito di persone anche con il drone intente a riprendere le marmotte attirate con il cibo, fuori dalle tane. Noi non abbiamo rifugi lì, ma di marmotte se ne trovano ovunque lungo i pendii erbosi e altri sentieri molto frequentati quindi ci sembrava necessario richiamare l’attenzione su quello che succede a queste marmotte e che vorremmo fosse evitato. Se non attuiamo delle buone pratiche oltre alla crisi climatica saremo anche colpevoli di danni permanenti a certe specie animali''.

 

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