Contenuto sponsorizzato
| 23 feb 2023 | 18:50

Microplastiche nei fiumi in Alto Adige: “Presenti in tutti i siti monitorati (anche nei torrenti in quota) ma in concentrazioni non elevate”

L'agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima ha portato avanti, tra il novembre 2021 ed il dicembre 2022, un monitoraggio alla ricerca di microplastiche nei principali fiumi altoatesini quali Adige, Isarco, Rienza e Aurino e in alcuni torrenti in quota, tra cui il rio Carlino in Vallelunga, il rio Trafoi e il rio Ridanna: “Abbiamo riscontrato la presenza di microplastiche in tutti i fiumi e torrenti monitorati”

Microplastiche nei fiumi in Alto Adige: “Presenti in tutti i siti monitorati (anche nei torrenti in quota) ma in

BOLZANO. Microplastiche nei corsi d'acqua, in Alto Adige sono state rilevate in tutti i siti oggetto di monitoraggio da parte dell'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima, ma in concentrazioni “non elevate”. A riferirlo è la Provincia di Bolzano, che ha riportato i risultati dell'indagine portata avanti sui principali fiumi altoatesini (e in alcuni torrenti in quota) tra il novembre del 2021 ed il dicembre del 2022. Gli esperti si sono concentrati sulle acque dell'Adige, dell'Isarco, del Rienza e dell'Aurino oltre che, come detto, su alcuni torrenti in quota come il rio Carlino in Vallelunga, il rio Trafoi e il rio Ridanna.

“Abbiamo riscontrato – dice la direttrice del Laboratorio biologico Alberta Stenico – la presenza di microplastiche in tutti i fiumi e torrenti monitorati. La concentrazione complessiva di microplastiche rilevata nei campioni d'acqua non risulta però elevata ed è confrontabile con ambienti fluviali analoghi presenti sul territorio nazionale o europeo, mentre risulta inferiore rispetto alle concentrazioni presenti nei grandi fiumi. Inoltre, sempre dal monitoraggio, risulta che il numero delle microplastiche (quelle non visibili ad occhio nudo) è maggiore della macroplastiche (pezzetti di plastica visibili ad occhio nudo) e sono proprio le prime a rappresentare una seria minaccia per gli habitat acquatici”. A causa delle dimensioni ridotte infatti, queste hanno una maggior capacità di penetrare negli organismi viventi: ingerite da pesci, crostacei e molluschi, entrano così a far parte della catena alimentare “costituendo un rischio anche per la salute umana”, ha concluso la direttrice.

 

Il tema, spiega l'assessore all'Ambiente e all'Energia Giuliano Vettorato, riveste un'importanza crescente viste le sue ripercussioni sugli ecosistemi e la salute pubblica: “Attualmente non esiste una definizione univoca di microplastiche riconosciuta a livello internazionale. Si parla genericamente di una miscela eterogenea di materiali di forma differente (frammenti, fibre, sfere, granuli, pellets, fiocchi o perle) di dimensioni da 1 micrometro a 5 millimetri. Non ci sono dubbi sugli impatti che le microplastiche hanno sull'ambiente per via della loro persistenza e continua frammentazione e sugli effetti negativi sulla salute umana: il nostro obiettivo è quello di minimizzare la loro diffusione e tenere alta l'attenzione”.

 

La principale origine delle microplastiche, continua la Provincia di Bolzano, nelle acque correnti a livello locale è da ricondurre ai rifiuti abbandonati sul suolo che, se alterati e frammentati dagli agenti atmosferici quali pioggia, neve o vento, finiscono poi nei corsi d'acqua proprio sottoforma di microplastiche: “Oltre ai rifiuti non correttamente smaltiti – dice Maddalena Casera, del Laboratorio biologico – un'altra fonte importante di microplastiche è costituita dalle fibre sintetiche derivanti dagli scarichi delle lavatrici. Gli scarichi dei depuratori, infatti, non riescono con l'attuale tecnologia a trattenere completamente le microfibre derivanti dal lavaggio domestico degli indumenti”.

 

L'invito dell'assessore Vettorato è quindi di “contribuire a ridurre l’inquinamento ambientale da plastica e microplastica attraverso scelte oculate, sia negli acquisti di prodotti alimentari che nell’abbigliamento. La transizione ecologica passa da ognuno di noi nei gesti concreti di ogni giorno”. Sono diversi i consigli utili: non abbandonare oggetti in plastica nell’ambiente, effettuare correttamente la raccolta differenziata, ridurre l’utilizzo degli oggetti monouso, scegliere con particolare attenzione gli indumenti da acquistare, oppure lavare i tessuti sintetici a basse temperature per evitare che si danneggino e a pieno carico in modo che vi sia minore frizione tra i tessuti e quindi minore quantità di microfibre rilasciate dagli stessi o, infine, scegliere detersivi liquidi anziché in polvere perché questi potrebbero avere un effetto “scrub” sui tessuti.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 22 agosto | 21:21
Nel tradizionale appuntamento estivo a Pinzolo il leader della Lega rilancia dalle grandi opere alla politica estera. E c'è anche un incontro con [...]
Ambiente
| 22 agosto | 20:21
Giacomo Broch (presidente della Federazione Provinciale Allevatori) a Il Dolomiti: "In varie zone del territorio trentino non è scesa [...]
Cronaca
| 22 agosto | 20:40
Cos'ha lasciato l'esperienza del grande rogo sulla montagna della Carnia? Nonostante i tentativi di rassicurazione della Giunta, secondo le [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato