Alluvioni, tagli selettivi lungo i corsi d'acqua (Adige compreso) per contenere i rischi
Il "Piano di gestione della vegetazione" è strutturato in modo tale da mitigare il pericolo di esondazione attraverso una presenza "equilibrata" della vegetazione in alveo, nella consapevolezza del valore ambientale e paesaggistico che questa presenza comporta, ma anche dei rischi idraulici che una massa vegetale eccessiva può comportare al verificarsi delle piene

TRENTO. Proseguono i lavori lungo gli argini dell'Adige (ma non solo) per la necessaria manutenzione. Un'alleanza che si rafforza - nel nome del contrasto al rischio alluvionale - quella che vede protagonisti il Servizio Bacini montani e il Servizio foreste della Provincia autonoma di Trento: un lavoro puntuale e costante che, senza clamore, si protrae nel tempo.
Oltre ai vari interventi di trattamento della vegetazione attualmente in atto su numerosi corsi d’acqua trentini, il focus principale delle operazioni di pulizia già avviate (e che si protrarranno fino a marzo ndr) riguarda il fiume Adige: lungo gli argini viene seguito un apposito 'piano di gestione della vegetazione', strutturato in modo tale da mitigare il pericolo di esondazione attraverso una presenza "equilibrata" della vegetazione in alveo, nella consapevolezza del valore ambientale e paesaggistico che questa presenza comporta, ma anche dei rischi idraulici che una massa vegetale eccessiva può comportare al verificarsi delle piene.
In totale, gli interventi previsti riguardano una 20ina di chilometri. Nel corso del 2023 erano state raccolte circa 2.200 tonnellate di materiale, destinato alla produzione di cippato. Nel corso delle operazioni di taglio, grande attenzione viene posta ad un equilibrio sostenibile tra le esigenze idrauliche, paesaggistiche e dell’ecosistema. Vanno dunque coniugate la garanzia della sicurezza e la tutela degli habitat naturali come nel caso delle foci dell'Avisio: area sensibile e di pregio anche per la presenza di avifauna di particolare pregio.
In generale, i mesi invernali per procedere: la vegetazione entra nella fase di riposo del ciclo biologico e per varie ragioni l'inverno diventa quindi il momento migliore per provvedere alla manutenzione della vegetazione forestale lungo i corsi d’acqua, regolata attraverso tagli selettivi in modo che rimanga una componente vitale e portatrice di elementi positivi, eliminando le presenze che interferiscono direttamente o potenzialmente con il regolare deflusso delle acque.












