"No al traffico sulle Dolomiti, aprire i passi a fasce orarie". Dal Cai all'albergatore Michil Costa, il comitato scientifico: "Basta rifugi fast food e inquinamento"
Il comitato scientifico del progetto "Car is over" ha elaborato una proposta di regolamentazione del passaggio di veicoli sui passi intorno al gruppo Sella per l'estate 2023: "Due ore di chiusura al traffico, tutti i giorni dalle 10 alle 12. I passi coinvolti? Per ora Gardena, Pordoi, Sella, Campolongo. Il futuro non è nello sfruttamento esasperato del territorio"
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BOLZANO. Chiudere i passi dolomitici al traffico automobilistico e motociclistico a fasce orarie per l'estate 2023. E' questa la proposta del progetto "Car is over" presentato oggi da i membri del comitato scientifico (nato proprio per questa iniziativa) che ha elaborato una proposta di regolamentazione del passaggio di veicoli sui passi intorno al gruppo Sella.
"Due ore di chiusura al traffico - spiega il Comitato, presente oggi (18 aprile) a Bolzano - che possono sembrare poche, ma che in realtà hanno un potere simbolico molto istruttivo. Un’azione che vuole porsi in continuità ai vari progetti provinciali e/o regionali e/o delle singole valli, supportando e rafforzando il percorso verso la riduzione dell'impatto ambientale, spronando le istituzioni ad agire celermente a vantaggio di residenti e turisti".

Nel concreto si propone una chiusura tutti i giorni dalle 10 alle 12, domenica e festivi inclusi, nel periodo dal 12 giugno al 24 settembre. I passi delle Dolomiti coinvolti sono Gardena, Pordoi, Sella, Campolongo, con la prospettiva di estendere il progetto a Falzarego e Passo Giau (ed eventualmente anche agli altri passi).
Come membri del comitato fanno parte personaggi provenienti dal mondo politico e delle associazioni ambientaliste: Luigi Casanova, Diego Cason, Michil Costa, Riccardo Dello Sbarba, Helmuth Moroder, Silvia Simoni, Luigi Spagnolli, Carlo Zanella.
Da anni vengono denunciate le criticità sui passi montani, acuite nei mesi estivi: dallo stress acustico e inquinamento atmosferico, ai rifugi come fast food a causa dell'enorme passaggio mordi e fuggi, dagli abusi e mancanza di rispetto delle regole a un allontanamento del sogno di diventare uno dei parchi naturali più grandi e e famosi al mondo.

Ma cosa ne sarà delle attività degli operatori turistici sui passi e nelle zone limitrofe? "La risposta è semplice - dice il comitato - basta guardare quanto accade nei centri storici delle nostre città. L’assenza di auto e moto porta beneficio alle attività commerciali, ai cittadini, agli ospiti, rendendo più belli quei luoghi dalla rilevante importanza turistica. Le persone passeggiano per le vie, senza clacson e traffico, i commercianti gioiscono".
Chiaro il messaggio del progetto che spera di poter trovare appoggio dalle istituzioni. "E' più che mai necessario e opportuno iniziare ad agire tutti insieme in questa direzione partendo da un'azione piccola e concreta - concludono i rappresentanti del comitato -. Il nostro auspicio è che, nel silenzio dei passi, tutti possano riscoprire il canto delle Dolomiti, soffocato nei giorni d’estate dal rombo assordante dei motori. Il futuro non è nello sfruttamento esasperato del territorio, ma nel ritrovare la gioia oltre il consumo, in un silenzio che è canto, respiro, amore per la vita e la natura. Spegniamo i motori, accendiamo noi stessi".












