"Una zona ricreativa con siepi e alberi vicino alla diga sul rio Mut", il progetto del Comune di Merano diventa realtà grazie all'aiuto degli studenti del liceo scientifico
I 18 alunni della classe 4°C del liceo scientifico "Albert Einstein" di Merano, che qualche mese fa avevano contribuito con i loro disegni alla progettazione della diga, hanno avuto occasione di vederla di persona, piantando i primi arbusti

MERANO. Al confine tra Merano e Lagundo è stata costruita una diga per proteggere la zona dalle colate detritiche dei torrenti rio Mut e rio di San Pietro. Nell'area verranno presto piantati 300 siepi e 27 alberi, tra i quali rose selvatiche, meli, ciliegi, castagni e mandorli, querce, ligustri, sambuchi, cornioli e salici. Una zona ricreativa destinata alla popolazione parte di un progetto di salvaguardia di Quarazze, Merano e Lagundo.
"Il piano delle zone a rischio ha dato l’avvio alla realizzazione di molte misure lungo il rio Mut come, ad esempio, questa diga - ha esordito il direttore dell'Ufficio sistemazione bacini montani Ovest, Peter Egger, durante la presentazione del progetto -. Nei prossimi anni continueremo con la realizzazione di diversi lotti per mettere in sicurezza le sponde del rio di Mut. Un lotto, che inizieremo quest'anno, prevede la costruzione di un piccolo biotopo".
L'iniziativa è stata presentata ieri (1 marzo) in occasione di una vera e propria festa della piantumazione, che ha permesso la messa a dimora dei primi arbusti: "La Protezione civile siamo noi - ha affermato l'assessore provinciale alla Protezione civile, Arnold Schuler -. Ogni cittadino può dare il suo contributo. I giovani, in particolare, sono molto interessati e ricettivi in merito a temi legati ad ambiente e cambiamenti climatici".
A prendere parte al progetto (in maniera più che mai attiva ndr) sono stati i 18 alunni della classe 4°C del Realgymnasium (liceo scientifico) "Albert Einstein" di Merano, che qualche mese fa avevano mostrato i loro disegni per la progettazione della diga e che ieri hanno avuto occasione di vederla di persona, piantando i primi arbusti. L'inaugurazione della zona è prevista per il prossimo 12 giugno.














