Trovata in condizioni di salute "molto gravi", la lupa Sibilla è stata curata e rimessa in libertà (VIDEO): "Seguiremo i suoi spostamenti grazie al radiocollare"
E' stata rilasciata in natura nella giornata dell'8 febbraio la lupa Sibilla, intervento effettuato con successo dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Un esemplare che, a poco più di 4 mesi di età era stata trovata nei pressi di Norcia "in condizioni molto debilitate a causa di una grave forma di rogna che l'aveva resa completamente glabra". Ecco la sua storia (e il VIDEO del rilascio)

PERUGIA. E' stata rilasciata in natura nella giornata dell'8 febbraio la lupa Sibilla, intervento effettuato con successo dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Un esemplare che, a poco più di 4 mesi di età (si parla di ottobre 2023 ndr), era stata ritrovata nei pressi di Norcia "in condizioni molto debilitate a causa di una grave forma di rogna - come riportano gli esperti - che l'aveva resa completamente glabra (priva di pelo ndr)".
La lupetta era stata quindi trasferita immediatamente all'ospedale veterinario didattico dell’Università degli Studi di Perugia dall'associazione "WildUmbria" per le prime cure. Dopo la sua stabilizzazione clinica era stata accolta nelle strutture dell’associazione stessa per le successive fasi di degenza.
Dopo la guarigione, Sibilla è stata trasferita a fine dicembre 2023 nel Cras di Castelsantangelo sul Nera, gestito dal Parco, "in attesa di una ricrescita completa del suo pelo e di condizioni meteorologiche meno incerte per la liberazione". Una volta raggiunte le condizioni fisiche idonee per "aumentare le chance per la sopravvivenza di vita in natura", la lupa è stata finalmente liberata.
"Nei giorni scorsi - fanno sapere dal Parco - Sibilla mostrava buone condizioni di salute con normali parametri nella mobilità e nel comportamento. La ricrescita del pelo era stata completata. Le attività di cura, gestione e alimentazione dell’animale, sia presso il centro di WildUmbria, sia nel centro di Castelsantangelo sul Nera, si sono svolte prestando la massima attenzione a non mettere in atto interazioni con l’uomo tali da favorire comportamenti di imprinting o comunque confidenti".
E proseguono: "La traslocazione dell’animale è avvenuta mediante delicate operazioni di cattura con telenarcosi. Il luogo di rilascio è stato individuato in una valle nel territorio di Norcia, che presenta le caratteristiche ambientali idonee, presenza di boschi, prede naturali, radure e punti d’acqua e che, per i dati a nostra disposizione, ricade nel territorio di attività del suo gruppo familiare di origine - concludono con entusiasmo -. Il lupo è dotato di radiocollare satellitare che consentirà di seguirne costantemente i movimenti. Saranno sicuramente importanti informazioni per capire il comportamento successivo al rilascio e se, come e quando possa riacquistare una sua 'posizione' nel proprio gruppo familiare oppure in aree e territori più distanti".

L’augurio da parte degli esperti "è che la lupa Sibilla possa riadattarsi bene alla vita in natura e ricongiungersi al proprio gruppo familiare, da cui è rimasta separata per oltre 4 mesi".
DI SEGUITO IL VIDEO DEL MOMENTO DEL RILASCIO IN NATURA:












