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| 28 lug 2025 | 12:53

Attacco scomposto dell'ex presidente del Parco della Lessinia a 'Io non ho paura del lupo': ''Talebani. Vogliono la nostra morte'', la replica: ''Noi aiutiamo gli allevatori, lui?''

L'associazione interviene per replicare alle gravi accuse di Giuliano Menegazzi rispondendo punto su punto: ''Anche quest’anno la nostra Associazione ha offerto un aiuto concreto ad alcune realtà zootecniche della Lessinia. Non ci risulta, invece, che, a 13 anni dal ritorno del lupo, il Parco Naturale Regionale della Lessinia, di cui lo stesso Menegazzi è stato presidente dal 2021 fino a febbraio 2024 e oggi consigliere abbia messo in campo iniziative concrete a sostegno degli allevatori nel favorire la coesistenza con il lupo''

LESSINIA. Un'immagine che acchiappa dal punto di vista emotivo, un po' di concetti dal sapore diffamatorio buttati lì a casaccio, una confusione disorganizzata che alterna parole come ''business'', ''talebani'', ''morte'' tutto per denigrare un'associazione che si occupa di convivenza e mette sul piatto del dibattito pubblico competenze tecniche e scientifiche. L'attacco arriva da Giuliano Menegazzi, ex presidente del parco della Lessinia, oggi membro del consigli direttivo dello stesso ente, fiero allevatore già nel direttivo dell'Associazione a tutela della pecora Brogna. L'obiettivo dell'attacco è l'associazione ''Io non ho paura del lupo''.  

 

''Una foto di sangue - scrive Menegazzi sulla sua pagina Facebook - merito dei lupi in Lessinia, comune di Erbezzo. Guardando questo Rio Rosso pensavo a quei terribili talebani che ci stanno accerchiato sul tema: i fans e gli iscritti all'Associazione "Io non ho paura del lupo". E mi chiedevo come è stato possibile che tale associazione sia diventata partner della Regione Veneto, nel silenzio benevolo e accondiscendente di tutti i rappresentanti politici veneti. Ok il business, giustamente i soldi ed il potere devono avere la precedenza su ogni cosa, ma ci dovrebbe essere un limite a tutto, anche al peggio... Come possiamo accettare chi vuole la nostra morte?''.

 

Questa la replica dell'associazione ''Io non ho paura del lupo'' con il suo presidente Daniele Ecotti: ''In relazione al messaggio pubblicato dal signor Menegazzi, riteniamo doveroso precisare quanto segue''. Ed ecco quindi, punto su punto, la replica

 

1. ''Nessuna partnership né fondi pubblici: ad oggi non esiste alcun accordo di partnership tra l’Associazione Io non ho paura del lupo e la Regione Veneto, né tanto meno alcun accordo di carattere economico con essa o con altre istituzioni pubbliche. Le affermazioni che fanno intendere il contrario sono totalmente false, proposte in maniera lesiva della nostra reputazione e della trasparenza che da sempre ci contraddistingue''.

 

2. ''Il mondo del terzo settore non può essere denigrato da un rappresentante istituzionale. Definire “talebani” con fare dispregiativo i membri di un’Associazione del terzo settore impegnata da anni in progetti concreti di convivenza con i grandi carnivori rappresenta una grave diffamazione. Ci riserviamo ogni azione nelle sedi opportune per tutelare l’onorabilità della nostra organizzazione e dei suoi membri.

 

3. ''Il nostro sostegno agli allevatori: anche quest’anno la nostra Associazione ha offerto un aiuto concreto ad alcune realtà zootecniche della Lessinia. In particolare, tre aziende agricole sono state sostenute attraverso il nostro progetto “Fondo Coesistenza”, che da anni ha l’obiettivo di favorire la prevenzione e la convivenza tra attività pastorale e fauna selvatica. Lo stesso è avvenuto gli scorsi anni. Non ci risulta, invece, che, a 13 anni dal ritorno del lupo, il Parco Naturale Regionale della Lessinia - di cui lo stesso Menegazzi è stato presidente dal 2021 fino a febbraio 2024 e oggi consigliere con deleghe al bilancio, ambiente, coordinamento vigilanza e attività sportive - abbia messo in campo iniziative concrete a sostegno degli allevatori nel favorire la coesistenza con il lupo''.

 

4. ''Per la Lessinia e per chi la vive: contrariamente a quanto sostenuto, gravemente, dal signor Menegazzi, la nostra Associazione non “vuole la morte” di nessuno. Da oltre dieci anni ci battiamo per la tutela del territorio della Lessinia e per una possibile coesistenza tra esseri umani e fauna selvatica, collaborando con chi lavora duramente sul territorio: pastori, allevatori, cittadini. Per questo non accettiamo lezioni né critiche da chi si limita a denigrare il nostro operato da dietro la tastiera di un computer. Per questo invitiamo il signor Menegazzi a visitare con noi i pascoli della Lessinia, per conoscere da vicino il lavoro di chi, in minoranza e in silenzio, lontano dai brusii dei social network, da tanti anni lavora con successo per proteggere i propri animali ogni giorno e ogni notte e non ha di certo tempo da perdere sui social''.

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