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| 20 mag 2025 | 20:20

L'incontro con l'orso e poi la fuga sul tetto di una baita: ''Era appostato da ore, all'improvviso ha sentito un rumore alle spalle e ha scattato la foto. Pura adrenalina''

Parla il direttore del Parco Nazionale dello Stelvio dove ieri un fotografo brianzolo mentre era appostato per immortalare il volo degli uccelli in migrazione ha avuto un incontro ravvicinato con un plantigrado: "Con tutta probabilità un orso 'trentino', un giovane esemplare maschio in dispersione"

di MOb

VALFURVA. "Un incontro straordinario": viene definito con queste parole l'episodio avvenuto ieri, lunedì 19 maggio, nel Parco Nazionale dello Stelvio, dove un fotografo naturalista amatoriale si è trovato faccia a faccia con un grosso orso bruno.

 

Il protagonista di questa vicenda, un brianzolo, era appostato da diverse ore al confine di una radura nel bosco, concentrato a catturare con il suo obiettivo e varia attrezzatura tecnica il passaggio degli uccelli migratori e di alcuni rapaci di cui la zona è notoriamente ricca. 

 

“Era completamente immerso nel suo lavoro, sdraiato a terra per fotografare verso il cielo,” racconta a il Dolomiti Franco Claretti, direttore del Parco Nazionale dello Stelvio, tra i primi a intervenire sul posto dopo la chiamata d’emergenza. “All’improvviso ha sentito un rumore alle sue spalle: si è girato e si è trovato davanti un orso bruno, a pochi metri di distanza”. 

 

Nonostante lo spavento, il fotografo è riuscito (più o meno) a mantenere la calma (e a scattare quattro foto memorabili) prima che l’orso si voltasse e si allontanasse nel bosco: “Ci ha raccontato che per lui è stato un momento di pura adrenalina - continua Claretti - ma per fortuna tutto si è risolto senza rischi. Il fotografo era comprensibilmente agitato e preoccupato, ma l’orso non ha mostrato segni di aggressività. Insomma, è andata bene”.

 

Il fotografo dopo aver trovato precauzionalmente riparo sul tetto di una piccola baita ha immediatamente (e correttamente) contattato subito il 112, così i carabinieri forestali e il personale del Parco Nazionale sono intervenuti per perlustrare l’area: “Abbiamo trovato tracce evidenti della presenza dell’orso, e anche sulla base delle straordinaria fotografie scattate riteniamo che si tratti probabilmente di un giovane maschio in buona salute, uno di quegli esemplari in dispersione che dopo il letargo si muovono in cerca di nuovi territori, soprattutto in questa stagione”.

 

"L’orso potrebbe essere lo stesso avvistato sabato scorso sempre nella zona di Valfurva, dove sono state fotografate diverse impronte. Quasi certamente un orso 'trentino' che si è spinto fino a qui - ipotizza Claretti - ma è una dinamica tipica: questi animali compiono lunghi percorsi, attraversando aree del Parco dove ogni anno registriamo segnali della loro presenza. Ma un incontro ravvicinato come questo non ci era mai capitato”. 

 

“La presenza dell’orso è un segnale positivo per la biodiversità del Parco, un valore aggiunto che va però gestito e comunicato con consapevolezza e responsabilità. Inutile creare allarmismi o panico, quello che serve è la giusta dose di consapevolezza da parte delle persone. Incontri come questo, per quanto emozionanti, ci ricordano l’importanza di conoscere e rispettare le regole di comportamento in un ambiente naturale”. 

 

“Avere informazioni aggiornate sulla presenza di questi animali è significativo - conclude il direttore -, ci aiuta a monitorare il territorio e a promuovere una cultura di rispetto e prevenzione, per continuare a godere della ricchezza del nostro patrimonio naturale senza rischi”. 

 

Peraltro il Parco Nazionale dello Stelvio, da anni impegnato nella sensibilizzazione attraverso una rubrica mensile dedicata ai grandi carnivori, nel rendere pubblico l'episodio ha condiviso sui propri canali social un elenco di buone pratiche e corretti comportamenti per chi si trova in aree abitate da orsi in caso di incontri con i plantigradi: mantenere la calma, non avvicinarsi, evitare movimenti bruschi e segnalare subito la presenza dell’animale alle autorità competenti.

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