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| 23 agosto | 09:15

Ondata di maltempo e crisi idrica: “Le piogge fanno risalire i livelli dei laghi, benefici per l'irrigazione". Il punto in Lombardia

Negli scorsi giorni il territorio lombardo è stato colpito da una violenta ondata di maltempo: le abbondanti precipitazioni registrate, dice l'assessore regionale Massimo Sertori, hanno causato disagi in diverse aree, rappresentando però allo stesso tempo “un fondamentale beneficio al sistema idrico della Lombardia”

Ondata di maltempo e crisi idrica: “Le piogge fanno risalire i livelli dei laghi, benefici per l'irrigazione

MILANO. Ondata di maltempo in Lombardia, dalle abbondanti piogge registrate negli scorsi giorni “un fondamentale beneficio al sistema idrico regionale”. A confermarlo è l'assessore regionale all'Utilizzo della risorsa idrica Massimo Sertori, che sottolinea come le precipitazioni, pur avendo causato danni e disagi in particolare nelle province di Brescia, Sondrio e Bergamo, abbiano avuto un importante impatto sulla crisi idrica che da settimane interessa la Lombardia - e buona parte del Nord Italia.

 

Un andamento, quello relativo alla siccità in Lombardia – e, più in generale, nei territori di pianura – che riguarda direttamente anche il Trentino, con il quale proprio nelle ultime settimane le autorità regionali lombarde avevano siglato un accordo per l'aumento dei rilasci d'acqua nel lago d'Idro, con lo scopo di aumentare la disponibilità di risorsa idrica per il settore agricolo regionale.

 

“I picchi fino a 200 millimetri di pioggia caduti in una sola giornata sui bacini idrografici – ha spiegato Sertori – hanno consentito un pronto recupero dei livelli dei grandi laghi lombardi, snodo cruciale per la gestione idrica regionale in questa fase conclusiva della stagione irrigua. Per quanto riguarda il lago di Como, il rapido innalzamento dei livelli ha consentito un incremento dei rilasci d'acqua, permettendo di risolvere le criticità riscontrate dagli impianti termoelettrici situati lungo il canale Muzza. Sul Lago Maggiore si registra il recupero più significativo: la quota è risalita da -45 centimetri a -23 centimetri rispetto allo zero idrometrico. Tale incremento permette un aumento delle erogazioni di 20 metri cubi al secondo, portando la portata complessiva in uscita a 83 metri cubi al secondo”.

 

L'aumento dei rilasci sul bacino del Ticino, ha aggiunto l'assessore: “Garantisce risorse fondamentali per l'agricoltura e in particolare per il comparso risicolo della Lomellina, del Basso Milanese e del Pavese, assicurando una conclusione regolare della stagione d'irrigazione”. La portata dell'Adda è infine aumentata a 400 metri cubi al secondo: “Acqua che confluirà nel fiume Po, andando ad alleviare la forte situazione di criticità che ha interessato il fiume nei giorni scorsi”.

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