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Glifosato, la Provincia dà lo stop

Approvata la mozione del Movimento 5 Stelle che impegna la giunta provinciale a vietare l'utilizzo dell'erbicida ai suoi servizi e alle sue strutture. I privati potranno continuare a usarlo

Pubblicato il - 14 settembre 2016 - 19:29

TRENTO. Approvata la mozione del M5S che impegna la giunta provinciale a vietare l'utilizzo del Glifosato da parte di enti e servizi controllati dalla Provincia. Il Glifosato è un agente chimico che funge da diserbante erbicida presente in molti prodotti per il giardinaggio che l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione ha definito come 'probabile cancerogeno'. Una buona notizia, quindi, per la salute pubblica e, va dato atto al Movimento 5 Stelle di essere stato tra i più accesi sostenitori della campagna "no Glifosato" in Trentino. Un anno fa, infatti, avevano portato la proposta in consiglio comunale a Rovereto ottenendo l'approvazione all'unanimità. E così la Città della Quercia era stata tra le prime ad avere il divieto di utilizzo dell'erbicida nelle aree pubbliche e su tutte le aree private confinanti con quelle pubbliche.

 

Oggi il Consiglio Provinciale ha approvato la proposta di mozione numero 258 presentata dal M5S che impegna la Giunta a vietare l'utilizzo del principio attivo Glifosato da parte dei suoi servizi e delle sue strutture, un risultato cui si è giunti dopo un confronto con l'assessore Zeni. Ciò non vuol dire che il Glifosato sarà vietato nella provincia. Non potrà più essere utilizzato dagli enti legati alla Provincia. I privati potranno continuare a usarlo."Se è vero che non esistono certezze - spiega il consigliere Filippo Degasperi - che sia cancerogeno è chiaro che il principio di precauzione impone all'ente pubblico la massima attenzione nei confronti di questo prodotto. Purtroppo la sua presenza non è oggi rilevata nei punti di monitoraggio delle acque della nostra provincia. Solo Lombardia e Toscana hanno recentemente attivato le misurazioni di questa sostanza e gli esiti testimoniano la sua grande capacità di contaminare le acque. Con la scelta di dire no al Glifosato la Provincia si pone al fianco dei molti comuni del nostro territorio che hanno già scelto sistemi alternativi e meno invasivi per la manutenzione di strade e aree verdi. Il nostro territorio compie un passo importante che ci si augura altre regioni seguano. Quello di oggi è un buon risultato, che speriamo possa indicare una strada nuova di guardare alle esigenze dell'ambiente e alla salute dei cittadini che lo vivono".

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