Contenuto sponsorizzato
Trento
26 marzo | 18:24

Droni per i trattamenti fitosanitari, in Trentino via libera alla mozione per la sperimentazione: “Lo chiedono i giovani agricoltori”

La mozione, approvata all'unanimità, è stata presentata dal consigliere di Fratelli d'Italia Daniele Biada ed impegna la Giunta ad avviare il percorso necessario alla richiesta di autorizzazione per l'attuazione della sperimentazione – in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach

di Redazione

TRENTO. Sperimentare l'utilizzo di droni per i trattamenti fitosanitari in agricoltura: in Trentino approvata all'unanimità la mozione per chiedere il via libera al progetto. A presentare il documento il consigliere di Fratelli d'Italia Daniele Biada, che parla di maggiore “innovazione e sicurezza” soprattutto per le aree montane della Provincia.

 

L'agricoltura di montagna – scrive – rappresenta un presidio fondamentale per il territorio trentino, non solo sotto il profilo produttivo, ma anche per la tutela del paesaggio e della sicurezza idrogeologica. In un contesto spesso caratterizzato da forti pendenze, appezzamenti ridotti e condizioni operative complesse, è necessario accompagnare il lavoro degli agricoltori con strumenti innovativi che ne migliorino la sicurezza e l'efficienza”.

 

Negli ultimi anni, continua il consigliere: “Anche a livello nazionale ed europeo si stanno moltiplicando le esperienze in questo ambito. Le sperimentazioni già avviate evidenziano risultati incoraggianti, con una maggiore precisione nella distribuzione dei prodotti e una riduzione della dispersione nell'ambiente, insieme a una significativa diminuzione dell'esposizione degli operatori”.

 

Il documento approvato impegna in definitiva la Giunta provinciale ad avviare, nell'ambito delle proprie competenze e nei rapporti con il governo nazionale e i ministri competenti, il percorso necessario alla richiesta di autorizzazione per l'attuazione della sperimentazione, da realizzare in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach, con particolare attenzione alle aree montane caratterizzate da terreni in pendenza, in linea con quanto già avviene in altri Paesi europei. Si chiede inoltre di promuovere, anche attraverso l’Ufficio fitosanitario provinciale, la valutazione di progetti pilota sul territorio trentino, nel rispetto della normativa vigente, così da monitorare gli effetti in termini di sicurezza degli operatori, tutela ambientale ed efficacia dei trattamenti.

 

“Questa proposta – continua Biada – nasce anche da una sollecitazione concreta arrivata dai giovani agricoltori, ai quali è necessario dare risposte rispetto alle difficoltà tipiche delle zone di montagna. Sono convinto che questa tecnologia possa migliorare la sicurezza, ridurre la dispersione dei prodotti nell'ambiente, ridurre i tempi di lavorazione rendendoli più mirati ed efficienti, sostenendo così la competitività delle nostre aziende agricole. L'assessore Zanotelli ha espresso parere favorevole, ricordando che il percorso è legato a norme nazionali ed europee e che sarà importante accompagnare la sperimentazione già avviata, anche in attesa del decreto attuativo previsto a breve. L'uso della tecnologia può rappresentare una svolta importante, soprattutto nei contesti in cui l'impiego dei mezzi tradizionali risulta difficile o rischioso”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 10 giugno | 15:46
Il Tagliamento, il “re delle Alpi”, non smette di sorprendere: fiume impetuoso e in continuo movimento, questa volta ha deciso di restituire [...]
Cronaca
| 10 giugno | 13:33
Il decreto del ministero arriva dopo un lungo periodo di polemiche tra dispositivi lasciati accesi, altri spenti e migliaia di ricorsi. Il [...]
Montagna
| 10 giugno | 11:20
Risveglio sotto un'intensa nevicata sul passo dello Stelvio, una perturbazione che ha lasciato qualche centimetro di neve a terra
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato