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Anche Gesù cercò la sua solitudine

Questo brano si apre con un'annotazione da parte dell'autore: Gesù vuole rimanere solo. E compie tutti i gesti necessari per arrivare a questa solitudine: prima invia i discepoli verso l'altra riva – luogo del loro incontro, poi licenzia le persone che erano arrivate per ascoltare e per vedere
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Di Alessandro Anderle - 13 agosto 2017

Laureato in Filosofia e laureando in Scienze Religiose. Insegno Pluralismo e dialogo fra le religioni,

Il brano letto questa domenica segue, nel vangelo secondo Matteo, il famoso racconto della moltiplicazione dei pani. Si rammenterà che la narrazione viene collocata in un luogo lontano dalle città, un luogo scelto da Gesù.

 

Da qui la preoccupazione dei discepoli per il cibo da dare ai numerosissimi astanti e la frazione di cinque pani, che si rivelarono sovrabbondanti.

 

Mt 14,22-33  In quel tempo, 22 subito dopo l'episodio dei pani, Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. 23 Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. 24 La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. 25 Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. 26 Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. 27 Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». 28 Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». 29 Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. 30 Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». 31 E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». 32 Appena saliti sulla barca, il vento cessò. 33 Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

 

Questo brano si apre con un'annotazione da parte dell'autore: Gesù vuole rimanere solo. E compie tutti i gesti necessari per arrivare  a questa solitudine: prima invia i discepoli verso l'altra riva – luogo del loro incontro, poi licenzia le persone che erano arrivate per ascoltare e per vedere.

 

Infine si reca su di un monte, che in Matteo indica un luogo teologico, piuttosto che geografico. Un luogo in cui il dialogo con Dio, con il Padre, giunge alla singolarità nella luce. Purtroppo non ci è dato sapere esattamente cosa abbia fatto Gesù in quelle ore, e forse non è necessario.

 

Sappiamo, però, che si è voluto recare in un luogo in cui aveva bisogno di essere, facendo ciò che, evidentemente, “sentiva” di fare. Un dialogo con se stesso e con il Padre, fino a sera. Un totale essere per l'altro che ha bisogno anche di sé stesso, solo, con il Padre.

 

I discepoli, intanto, stanno cercando di raggiungere il luogo indicato da Gesù, ma il vento era contrario e la barca in difficoltà. Il mare qui indicato è il lago di Genesaret, sul quale Gesù camminò per raggiungere la barca e i discepoli.

 

Anche questo fatto miracoloso sottolinea, in sé, la non comprensione riguardo Gesù persino da parte di coloro che erano con lui sempre, la loro «poca fede». E primo di tutti Pietro, il quale fece il primo passo, il primo salto nella fede: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque».

 

Se fu, ci fu un'istante in cui l'Apostolo mise il primo piede in acqua, poi il secondo, per poi alzarsi in piedi lasciando la sicurezza della barca. Lasciando l'unica sicurezza “certa” che poteva avere in quel preciso momento. E si affidò completamente, in quel momento diede la vita.

 

Poi, però, qualcosa lo fece vacillare. La tensione, la forza del vento, la stessa incredulità per ciò che stava accadendo, succedendo a lui mentre si vide vivendo per un istante. Il suo semplice essere un uomo. Non lo sapremo mai. Qualcosa, però, accadde e quel qualcosa bastò a far affondare, lentamente, anche il più “solido” degli Apostoli.

 

Sarà soltanto il suo af-fidarsi nuovamente, il suo invocare non il semplice aiuto, ma la salvezza a far sì che non venga inghiottito dall'acqua – che spesso simboleggia il male.

 

Poi Gesù torna da tutti i discepoli, da tutti coloro che erano pronti a seguirlo incondizionatamente. Appena si siede nella barca, il vento cessa e di conseguenza il mare torna calmo.

 

E la pace è ristabilita.

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