Amori e incantesimi 2, 18 anni dopo è bello sentirsi ancora bambini tra nostalgia e tenerezza e un grande cast a coccolarci

Ribelle quanto basta amo gli animali e in particolare i gatti. Inseguo sempre i miei sogni come quello di scrivere e da sempre racconto storie spesso e volentieri di mici e micie.
"Immagina un mondo che non hai mai visto, dove ogni giorno è un'avventura, un mondo in cui non dovrai mai crescere o invecchiare".
Peter pan
E questa volta ho voluto sognare, come dice lui. Un mondo di magia. Crudele per certi versi simpatico per altri. Assolutamente bizzarro.
1998. "Amori e incantesimi", regia di Griffin Dunne, tratto dal Giardino delle magie di Alice Hofmann, con un ventaglio di grandi attrici, Sandra Bullock, Nicole Kidman, Stoccard Channing, vincitrice nel 1999 come miglior attrice non protagonista ai Blockbuster Entertainment Awards e Dianne West, Nomination Miglior attrice non protagonista in un film commedia romantico e per nominare un attore, Aidan Quinn, Nomination Miglior attore in un film commedia romantico.
Chi non ha mai sognato nella propria infanzia di essere una strega? Ebbene si. Con loro è possibile, e ti sembra davvero di diventarlo. In quel momento i tuoi sogni si avverano, ti vedi riflessa nello schermo con il grosso cappello nero, e la luna gigante ti fa compagnia, insieme ad alberi fatati, uccelli gracchianti e tramonti infuocati.
Me lo sono gustato ieri sera perché ben 28 anni dopo le nostre amiche maghe sono tornate. Ed ero curiosa di vederne anche i prodromi.
2026. "Amori e incantesimi 2". Regia diversa, una donna questa volta, Susanne Bier, ma lo stesso affiatato e magico universo, ed è il caso di dirlo , della volta precedente. La rossa Nicole alias Gillian e Sandra , una Sally alla quale sembra che gli anni non passino mai , insieme nuovamente a Stoccard Channing e Dianne West, di nuovo nei panni delle indimenticabili e frizzanti zie Fran e Bridget ritornano, come se davvero davvero il tempo non fosse trascorso.
Chi lo vedrà si prepari a tuffarsi nel caos più fatato di sempre un lunga generazione di streghe, che dalla volta precedente raccolgono con leggiadra leggerezza il filo conduttore della loro storia. Maledizioni, anatemi, ranocchi , corvi e libri magici. Tutto. Paesaggi davvero incantevoli, una campagna inglese che ti ruba letteralmente l'anima, una casa fatata in cui ogni sognatore (e lo so bene) vorrebbe vivere, una pianta dominata dalla magia nera.
Un chiaro di luna affascinante che illumina magie ancestrali, spesso dolci e simpatiche, come il cucchiaino che mescola da solo il caffè e a tratti cupe e inquietanti, con cerchi magici circondati dal fuoco. Le storie sono comunque sempre permeate di amore, in ognuna delle sue forme più diverse e particolari. Figliale, romantico, stregonesco o gattesco che sia, è presente in ogni dove. Li ciascun personaggio, indubbiamente aiutato dalle sue doti magiche e soprannaturali , ti prende per mano a modo suo, e ti porta con sé, immergendoti nella sua storia.
Non mancano anche questa volta i personaggi maschili affascinanti, ad esempio Lee Grinner Pace, un insegnante universitario, mago a tempo perso, che credo ogni donna avrebbe il piacere di incontrare. Insomma, due ore e più che volano letteralmente, come succede alle protagoniste che scendono eleganti e aggraziate dal tetto, con i loro ombrelli magici. È bello qualche volta tornare bambini.
Un sapore dolce da assaporare. Un misto di nostalgia e tenerezza. Qualcosa che non si dovrebbe mai perdere del tutto.














