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Addio don Luigi che hai dedicato fino all'ultimo respiro agli emigrati e ad aiutare i popoli in difficoltà

Monsignor Luigi Franzoi è stato un amico e un maestro per anni a fianco dei poveri anche del Madagascar fortemente convinto che solo istruendo le nuove generazioni malgasce si sarebbe potuta far crescere una minima prospettiva di vita e speranza agli abitanti
DAL BLOG
Di Franco Panizza - 26 ottobre 2016

Segretario politico del Patt e Senatore nella XVII legislatura 

Mentre ero in Kosovo con la delegazione Nato, mi è giunta la dolorosa notizia della scomparsa di Monsignor Luigi Franzoi, per tutti Don Luigi. Un amico, un maestro, una persona che ha speso tutta la sua vita, fino all'ultimo respiro, per assistere gli emigrati e aiutare i popoli in difficoltà, in particolare quel Madagascar cui era fortemente legato, tanto da fondare e animare un'associazione che in questi anni ha dato vita a tante iniziative significative.

 

Don Luigi era fortemente convinto che solo istruendo le nuove generazioni malgasce si sarebbe potuta far crescere una minima prospettiva di vita e speranza agli abitanti di un Paese martoriato da continue guerre civili.

Lascia a noi tutti che abbiamo avuto modo di conoscerlo e di apprezzarlo e all'intera comunità trentina, un'eredità importante.

 

Innanzitutto l'Associazione "Amici del Madagascar" e la straordinaria testimonianza di una Chiesa sempre in mezzo alla gente.

 

Don Luigi è stata una persona rigorosa con se stessa e identica rigorosità pretendeva dagli altri. Per questo mal sopportava gli inciampi e le farraginosità amministrative che ritardavano la partenza o la realizzazione di un'iniziativa di solidarietà.

Ma Don Luigi non era una persona scontrosa, era il senso d'urgenza che avverte chi sa di avere una missione, a farlo apparire così brusco e deciso. Don Luigi era una persona inclusiva, che sapeva coinvolgere gli altri, che spronava quelle parrocchie cui non dimenticava mai di fare visita, un lungo costante piccolo pellegrinaggio unito agli altri, grandi e intensi, che hanno caratterizzato la sua vita.

 

Ci mancherà tanto, Don Luigi. A descriverlo con una sola frase, era uno che sapeva far vincere le ragioni dei bisognosi. Mancherà tanto ai suoi fratelli e alle sue sorelle, cui in questo momento va l'abbraccio più grande, a tutti i componenti dell'associazione che ha fondato, ai fedeli ma anche a quelli che, semplicemente, credono nei valori della carità, della solidarietà, della mano sempre tesa verso i bisognosi, verso gli ultimi.

 

A ricordarcelo sarà sempre la straordinaria passione che ha saputo trasmettere a chi porta avanti la sua missione, sia qui che nel Madagascar.

Che la terra ti sia lieve, Don Luigi.

 

 

Monsignor Luigi Franzoi si è spento a 88 anni due giorni fa. Nato a Sporminore, è stato ordinato sacerdote il 28 giugno del 1953. Prima cappellano poi parroco di Sarnonico, nel 1957, dopo 5 anni, è stato trasferito in Germania, a prestare servizio agli immigrati italiani. Lì è rimasto fino al 1994. Rientrato in Italia, fu collaboratore parrocchiale di Termon, fino all'approdo all'Unità pastorale "Cristo Redentore" della Bassa Anaunia, dove ha svolto il suo impegno sacerdotale fino a poco tempo fa. Per tutta la sua vita si è speso per gli umili e le persone in difficoltà ed ha aiutato la popolazione del Madagascar alla quale è sempre stato molto vicino.

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