Alla Filarmonica un ensemble fuori dagli schemi: ecco il BachRockQuartet

Analisi, recensioni, presentazioni delle grandi opere nella prestigiosa sala della Società Filarmonica di Trento
Domenica 1 marzo 2026 alle 10.30, la Sala Filarmonica ospita BachRockQuartet, nuovo appuntamento di Filarmonica Extra – Concerti della Domenica 2026, la rassegna della Fondazione Filarmonica Trento che affida alla forma della matinée un ascolto diretto, ravvicinato e di qualità. Protagonista un ensemble fuori dagli schemi: un quartetto di fagotti che trasforma uno strumento tradizionalmente orchestrale in voce solistica, cameristica e sorprendentemente contemporanea.
BachRockQuartet nasce dall’idea di esplorare il repertorio classico con spirito creativo, attraversando epoche e linguaggi con naturalezza e rigore. Il programma mette in dialogo la scrittura contrappuntistica di Johann Sebastian Bach con incursioni in territori stilistici differenti – dall’opera al Novecento, fino a pagine rilette con energia quasi “rock” – valorizzando le potenzialità timbriche del fagotto in tutte le sue sfumature: lirico, brillante, ironico, percussivo. Ne emerge un concerto dinamico e articolato, capace di sorprendere per compattezza sonora e varietà espressiva.
Il progetto si inserisce pienamente nella visione dei Concerti della Domenica, che all’interno di Filarmonica Extra propongono programmi fortemente caratterizzati e affidati a interpreti capaci di rinnovare l’esperienza dell’ascolto. In questo caso, la scelta di un quartetto di fagotti non è solo una curiosità organologica, ma una dichiarazione d’intenti: riportare al centro la qualità della scrittura e la forza del suono cameristico, dimostrando come anche le formazioni meno convenzionali possano offrire un’esperienza intensa, coerente e coinvolgente.
"BachRockQuartet dimostra che la tradizione non è un museo immobile, ma un materiale vivo: basta cambiare prospettiva, organico, punto d’ascolto, e il repertorio rivela energie nuove, inattese", dice Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica Trento. "E' questa tensione tra fedeltà e invenzione che ci interessa coltivare".
Il percorso domenicale proseguirà il 15 marzo alle ore 10.30 con il giovane Trio Bedrich insieme ad Annika Starc, in un concerto dedicato alle grandi architetture romantiche. Il Trio Bedrich – formato da Margherita Ceruti (violino), Michele Mazzola (violoncello) e Filippo Piredda (pianoforte) – sarà affiancato dalla viola di Annika Starc per un programma che accosta il raro Quartetto in La minore per pianoforte e archi di Gustav Mahler, pagina giovanile di intensa concentrazione espressiva, al Quartetto n. 3 in Si bemolle maggiore op. 67 di Johannes Brahms.
Una collaborazione che guarda al futuro della musica da camera: l’Accademia Stauffer di Cremona, punto di riferimento internazionale per l’alta formazione degli archi, incontra la Fondazione Filarmonica Trento in un progetto dedicato all’eccellenza giovanile. Il Trio Bedrich, nato sotto l’egida Stauffer, affiancato per l’occasione dalla viola di Annika Starc, offre una lettura fresca e consapevole di due capolavori romantici, restituendo al pubblico l’intensità strutturale di Mahler e la complessità luminosa di Brahms in un dialogo cameristico serrato e vibrante.
I biglietti e tutte le informazioni sui singoli appuntamenti sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione filarmonica-trento.it e presso l’ufficio della Filarmonica, al terzo piano del Palazzo di via Verdi 30, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30. Nei giorni di concerto la biglietteria apre 45 minuti prima dell’inizio di ogni evento. L’accesso è consentito fino a esaurimento dei posti disponibili.












