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Bolzano
21 maggio | 19:17

"Chitarra, voce e parole, i brani trovano il loro significato vero", Zelda Mab racconta il suo Solo Live Tour: "La musica ha bisogno di uscire dallo schermo e di diventare reale"

La data zero del “Solo Live Tour” di Zelda Mab farà tappa venerdì 22 maggio al Pippo Stage, e a chiudere la serata ci sarà Eva Poles, tra le fondatrici dei Prozac+.  L'anima del progetto Gloria Abbondi: “Dopo la mia uscita dai Sick Tamburo ci siamo avvicinate e da lì è nata una stima reciproca sincera. In un momento in cui è sempre più difficile distinguere ciò che è autentico da ciò che è costruito, sul palco ho scelto di togliere tutto il superfluo”

BOLZANO. C’è un ritorno all’essenziale nel nuovo percorso live del progetto Zelda Mab, la cui anima è la cantautrice Gloria Abbondi. “Rimangono la chitarra, la voce e le parole: è in questa semplicità che le canzoni trovano il loro significato più vero”, racconta l'artista, pronta a salire venerdì 22 maggio alle 21.30 sul palco del Pippo Stage di Bolzano per la prima data del suo “Solo live tour”, sulla scia dell’uscita del nuovo Ep “Del Vento e Del Mare” (QUI INTERVISTA).

 

Bolzanina, trentina d’adozione, Abbondi arriva a questa nuova fase artistica dopo anni trascorsi sui palchi della scena alternative italiana come bassista e cantante dei Sick Tamburo, band fondata dagli ex Prozac+, un percorso che l’ha portata ad affiancare nomi internazionali come Linkin Park, Blink-182 e Sum 41 prima di intraprendere una strada più intima e personale come autrice.

 

Quella di venerdì sarà anche una serata dal forte sapore simbolico. A chiudere il concerto ci sarà infatti Eva Poles, tra le fondatrici dei Prozac+, gruppo da cui nacquero proprio i Sick Tamburo: un incrocio di storie e percorsi che riporta Abbondi, almeno in parte, alle radici del suo passato musicale.

 

“La musica ha bisogno di essere condivisa, di uscire dallo schermo di uno smartphone e diventare qualcosa di fisico e di reale – racconta Gloria Abbondi, parlando del concerto – e non escludo di tornare a suonare con una band in futuro, ma in questo momento questa è la direzione che sento più mia”.

 

Gloria Abbondi, partiamo dal concerto: dopo la pubblicazione del nuovo lavoro "Del Vento e del Mare" torna sul palcoscenico con un solo live set. Che cos'ha preparato?

 

Venerdì sera al Pippo Stage andrà in scena qualcosa di speciale, un'esibizione in prima assoluta in un posto che sento davvero mio. Sarà la prima tappa del Sola Sola Tour: circa un'ora di musica in formato chitarra elettrica, voce ed effetti, intima e viscerale allo stesso tempo. Un set indie rock quasi tutto in italiano, che racconta attraverso i brani di Zelda Mab tutto il percorso fatto fino ad oggi. Non una scaletta qualunque, piuttosto un viaggio attraverso le canzoni, le emozioni e le storie che hanno dato forma a questo progetto.

 

Non si può non parlare dell'album, che fonde melodie elettro pop e testi "importanti", con profonde riflessioni esistenziali. Quale la chiave per proiettarle nella dimensione live?

 

Viviamo in un momento in cui è sempre più difficile distinguere ciò che è autentico da ciò che è costruito. Sul palco ho scelto di andare nella direzione opposta: togliere tutto il superfluo. Le sonorità dell'Ep si trasformano in qualcosa di più diretto e urgente, senza basi pre-registrate né artifici di sorta. Rimangono la chitarra, la voce e le parole, tutto riarrangiato appositamente per l'occasione. È lì, in quella semplicità, che le canzoni trovano forse il loro significato più vero.

 

Ha definito l'Ep un punto di svolta artistico e personale, inizia anche un nuovo capitolo come performer?

 

È una sfida che mi entusiasma e che porto avanti con grande umiltà. Mi preparo a questo formato da quasi un anno, studiando e lavorando ogni giorno. Artiste come PJ Harvey o St. Vincent hanno dimostrato nel tempo quanto possa essere potente e completa una performance affidata solo a una chitarra e a una voce. Zelda Mab è un progetto in costante evoluzione, non escludo di tornare a suonare con una band in futuro, ma in questo momento questa è la direzione che sento più mia.

 

Raccogliamo l'assist, cosa rappresenta per lei la dimensione live?

 

La musica ha bisogno di essere condivisa, di uscire dallo schermo di uno smartphone e diventare qualcosa di fisico, di reale. Il live è il momento in cui una canzone smette di appartenerti del tutto e diventa anche di chi ti sta ascoltando. Il pubblico non è mai uno sfondo passivo, ma porta con sé un'energia che trasforma ogni serata in qualcosa di unico e irripetibile. È questo che rende il palco un posto così speciale, e ogni volta che ci salgo ne sono profondamente grata.

 

Incontrerà, lo possiamo dire, anche un pezzo del suo passato: a chiudere la serata ci sarà Eva Poles, tra le fondatrici del Prozac+ da cui presero vita i Sick Tamburo, importante parentesi della sua carriera: che cosa rappresenta questo incontro per lei?

 

Eva Poles è una figura che ho ammirato a lungo, per la sua voce e per tutto quello che ha rappresentato nella storia della musica alternativa italiana. Dopo la mia uscita dai Sick Tamburo ci siamo avvicinate, ed è nata una stima reciproca molto sincera che ci ha portate naturalmente a condividere questa serata. Sono felice e onorata di averla con me al Pippo Stage. Che possa essere anche l'inizio di qualcosa di più non lo escludo affatto, ma intanto godiamoci questa notte.

 

Ed ora il futuro. Ha in programma nuovi live o progetti?

 

Ci sono belle notizie in arrivo: sono stata invitata a esibirmi dal vivo in un programma Rai e parteciperò a diversi festival italiani nel corso dell'estate. È ancora tutto in divenire, ma l'energia è quella giusta e non vedo l'ora di condividere questa musica con più persone possibile.

 

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