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| 21 maggio | 17:49

Sottratti alla biblioteca e poi messi in vendita: tre libri storici recuperati dai carabinieri

Si tratta di tre volumi di grande valore e interesse culturale, tra i quali spicca una “settecentina”, vale a dire un testo composto nel Settecento, dal titolo “Dizionario Storico delle vite di tutti i Monarchi Ottomani”. Sono così tornati alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” di Udine

Sottratti alla biblioteca e poi messi in vendita: tre libri storici recuperati dai carabinieri

UDINE. Nella giornata di oggi, 21 maggio, i carabinieri di Udine hanno restituito alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” tre antichi volumi salvati dal mercato illecito. Tra di essi figura una singolare “settecentina” di particolare interesse storico, cioè un testo composto nel tardo Settecento dal titolo “Dizionario Storico delle vite di tutti i Monarchi Ottomani”.

 

Si tratta complessivamente di tre testi che erano stati sottratti alla biblioteca per poi comparire sul mercato dell'antiquariato o su vendite in rete, ed è attraverso una costante attività di monitoraggio di entrambi questi ambiti che i carabinieri sono riusciti a rintracciare questi preziosi libri, individuati anche grazie alla collaborazione con la Biblioteca “Vincenzo Joppi” e con l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (Erpac).

 

Oltre al dizionario settecentesco sulla successione al trono ottomano figura anche un esemplare del “Parnaso Italiano”, cioè una raccolta di poesie risalente al 1819 e che conserva ex libris riconducibili alla biblioteca privata della famiglia friulana Della Porta e il terzo volume, “Corso Completo di Francese” del 1829, che reca inoltre segnature e timbri dell’ex istituto “Di Toppo – Wassermann”, oggi confluito nel patrimonio documentario comunale e conservato anch’esso alla Joppi.

 

La provenienza dei tre libri, fatta ricondurre proprio alla biblioteca Joppi di Udine, è stata accertata in seguito ad un'investigazione eseguita dai carabinieri per la tutela del patrimonio culturale in collaborazione con il personale bibliotecario e agli specialisti dell’Erpac, consistita nella comparazione dei testi in questione con gli altri libri già presenti nelle collezioni, confermandone l'appartenenza. Per queste ragioni, l’autorità giudiziaria ha disposto la restituzione dei beni alla loro naturale collocazione, all’interno dei fondi storici della biblioteca cittadina.

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