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FVG
06 giugno | 17:08

Rubati quasi quarant’anni fa e finiti in vendita online: ritrovati e restituiti due preziosi crocifissi storici

Per il rintraccio dei manufatti, un ruolo cruciale è stato giocato dal parroco locale, che ha riconosciuto inequivocabilmente i due crocifissi dopo averli notati esposti in vendita online. Era stato lui stesso a denunciarne la scomparsa nel 1988

Rubati quasi quarant’anni fa e finiti in vendita online: ritrovati e restituiti due preziosi crocifissi storici

UDINE. Due crocifissi storici sono stati riconsegnati dopo essere stati rubati oltre 37 anni fa e quasi dimenticati.

 

E' successo nella chiesa di Priuso, frazione di Socchieve, un piccolo comune sparso, con meno di novecento abitanti, in provincia di Udine.

 

Le recenti attività del nucleo di tutela del patrimonio culturale del carabinieri hanno infatti permesso il rintraccio dei due preziosi manufatti sacri che sono stati restituiti alla chiesa locale, la chiesa di San Giacomo.

 

Si tratta di due crocifissi in legno policromo, il più antico dei due, nonché quello di più piccolo, riconducibile al Seicento, mentre l'altro, più recente e di dimensioni decisamente maggiori, risale all'Ottocento.

 

I due oggetti sacri erano stati esposti in vendita online, in un noto sito di e-commerce, quando il parroco del paese ha prontamente riconosciuto i due crocifissi come quelli che erano stati rubati dalla chiesa nel 1988, circostanza nella quale fu lui stesso a sporgere denuncia. Dal momento del riconoscimento è scattata l'attività di investigazione e rintraccio da parte dei militari, attraverso una serie di comparazioni effettuate presso l'elenco dei beni sottratti della Banca dati dei beni culturali, uno dei sistemi più sofisticati d'Europa per la catalogazione di questo genere di reati.

 

L'operazione si inserisce nel quadro più ampio dell'attività di monitoraggio del comando dei carabinieri specializzato nella difesa del patrimonio culturale che costantemente opera sul territorio friulano così come in quello nazionale. Giova ricordare in tal senso che l'Italia, grazie al suo incommensurabile patrimonio artistico e culturale, è uno dei paesi più esposti al rischio di furto e trafugamento di opere d'arte e oggetti sacri.

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