Dalla Val Gardena alla Trento Fashion Week: l’ascesa creativa di Ferdy. Muidiulf racconta un percorso che unisce formazione, intuizione e un nuovo modo di interpretare l’eleganza contemporanea

Figura poliedrica , tra le tante cose è produttore discografico e di eventi, attore, fotomodello, influencer
La Trento Fashion Week, svoltasi dal 13 al 22 novembre, ha confermato la propria crescita con quarantacinque eventi che hanno animato il centro cittadino attraverso sfilate, incontri e performance.
L’appuntamento, sempre più rilevante nel panorama trentino, sta consolidando una direzione che guarda con decisione al futuro, con una forte attenzione alla ricerca creativa e alle nuove generazioni di designer.
Tra i protagonisti più attesi di questa edizione, Ferdy ha presentato in uno degli eventi in calendario un cappello d’autore, per poi tornare al centro dell’atto conclusivo della manifestazione con una collezione completa. Nato in Brasile e cresciuto in Italia, il designer vive da dodici anni a Selva di Val Gardena, in provincia di Bolzano, e ha costruito il proprio percorso unendo formazione e intuito, trasformando la moda in una forma espressiva totale.
Quando l’arte nasce come esigenza interiore e non come semplice scelta professionale, per Ferdy prende il nome di Fernan Carlos, la sua identità anagrafica. Moda, grafica e design sono diventati nel tempo gli strumenti con cui ha fuso mente e mano, tecnica e visione, fino a trasformare la creatività in una lingua personale e riconoscibile. Per lui la moda non è soltanto un mestiere, ma voce e libertà.
Oggi il designer collabora con diversi marchi come figura operativa, affiancando a queste esperienze una ricerca autonoma che definisce un universo stilistico preciso. Il suo lavoro unisce elementi urban e streetwear a un’eleganza contemporanea, dinamica e sportiva. Le sue creazioni nascono da forme innovative, materiali inusuali e da un approccio attento alla sostenibilità. Il bianco e nero, suo segno distintivo, non rappresenta un limite, ma un punto di partenza per esplorare nuove interpretazioni.
Durante l’evento finale della Trento Fashion Week, Ferdy ha presentato la collezione Muidiulf, cioè Fluidium letto al contrario. Un nome che sintetizza la filosofia del progetto: osservare il mondo da un’altra angolazione per trasformarlo. In passerella si sono susseguiti volumi fluidi e linee nette, tagli asimmetrici e geometrie essenziali. La purezza dei materiali e la precisione dei dettagli sono emerse attraverso il movimento dei capi, guidati da canaletti interni che modulano i drappeggi e da sistemi di coulisse e lacing pensati per dialogare con il corpo.
Il taglio vivo rivela la storia intrinseca del tessuto, mentre lavorazioni in sbieco disegnavano contorni definiti e puliti. Una parte della collezione esplora inoltre concetti modulari studiati per adattarsi a diverse fisicità e generi, creando una connessione naturale tra atelier e strada e aprendo a una fruizione inclusiva dei capi.
La presentazione di Muidiulf ha restituito l’immagine di un designer che non si limita a realizzare singoli pezzi, ma costruisce un’identità in movimento, dove estetica, tecnica e visione convergono in un racconto coerente.
Per Ferdy Muidiulf è un sogno che prende forma e, nelle sue intenzioni, rappresenta soltanto l’inizio di un percorso destinato a svilupparsi ancora.












