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| 14 ottobre | 11:14

Inseguire un sogno: salire quelle montagne che per tanto tempo aveva solo immaginato

Inseguire un sogno: salire quelle montagne che per tanto tempo aveva solo immaginato
DAL BLOG
Di Nicola Zoller - 14 ottobre 2026

Socialista dal 17° anno d'età, continua a dedicarsi allo studio del pensiero progressista e democratico

"In montagna si è sempre al cospetto di qualcosa, di se stessi e del mondo circostante, due entità non più separate ma fuse insieme". Così Alessandro Carlini nel suo libro autobiografico I battiti della montagna pubblicato da Cai Edizioni nel 2026, racconta, attraverso il suo rapporto coi monti, la sua storia di "vera rinascita". Racconta dunque il ritorno alla vita dopo una lunga malattia e un raro doppio trapianto di cuore e rene. La montagna non è solo il luogo in cui si svolge il racconto, ma diventa il simbolo della rinascita, della memoria e della gratitudine verso chi gli ha donato una seconda possibilità di vivere.

 

"Esistono vette che non si misurano in metri, ma in battiti. Carlini, giornalista dell’Ansa e raffinato narratore di storie partigiane (ma anche di combattimenti tra austriaci e italiani durante la Prima guerra mondiale) firma un resoconto che lo vede al centro della narrazione. Dopo trent’anni di attesa e un rarissimo trapianto di cuore e rene, trasforma il suo ritorno alla vita in un pellegrinaggio fisico e spirituale  attraverso i sentieri che la malattia gli aveva fatto solo sognare". Così – spiega il Cai editore – dall’Appennino emiliano al Monte Bianco, dal Pasubio alle Marmarole, dalle Langhe al Carso (paesaggi anche a noi cari, giacché li abbiamo percorsi nella nostra vita alpestre), il libro  raffigura l’itinerario di una rinascita che si è nutrita anche grazie ai grandi libri letti e riletti nelle stanze degli ospedali.

 

Nell’opera troviamo testimonianze di uomini e donne che hanno vissuto le tragedie di due guerre mondiali. Carlini insegue il sogno atteso da tanti anni durante la malattia: salire quelle colline e quelle montagne che per tanto tempo aveva solo immaginato dalle stanze d’ospedale: "Ti prometto – dice a se stesso – che andrò a cercare le montagne che ho sognato". Dunque eccolo alla prova: anche grazie agli autori che avevano calcato quei monti, da Emilio Lussu a Robert Musil durante la Prima guerra mondiale ("… quando le armi tacquero, la natura ritornò: si sentirono di nuovo gli uccelli cantare, dopo quattro anni di tempeste d’acciaio", parole che risuonano col vento dal Monte Ortigara), da Beppe Fenoglio con le sue Langhe – dove si era «chiamati più a morire che a vivere"  – a Primo Levi, da Luigi Meneghello a Mario Rigoni Stern, a Antoine de Saint-Exupéry… Puntualizza Carlini: "Rigoni Stern e Levi dicevano che saper resistere in montagna, nel corpo e nella mente, li aveva preparati a sopravvivere nella prigionia. A modo mio ho inseguito quella parola. L’ho cercata nel buio, l’ho pronunciata quando tutto sembrava finito…".

 

Ecco dunque Carlini raccontare le emozioni che prova davanti ai panorami, ai boschi, alle vette e ai piccoli paesi di montagna. Ogni elemento del paesaggio assume un significato simbolico: il respiro ritrovato, la fatica della salita, il battito del nuovo cuore e il silenzio della natura diventano immagini della sua rinascita interiore. Così la montagna non è soltanto un luogo geografico, ma una metafora delle difficoltà che ogni persona affronta nella vita. Ogni monte raggiunto rappresenta una vittoria sulla paura, sulla malattia e sul passato. Il suo racconto diventa quindi un messaggio di speranza rivolto a chi vive momenti difficili, dimostrando che anche dopo prove durissime è possibile ricominciare.

 

Ci sono anche due massime filosofiche finali, che accompagnano con rassegnata umiltà e benevola lungimiranza chi come noi ama e percorre i monti: "La vita finisce, le montagne restano". E poi: "Non ci si deve illudere, la natura non è per nulla naturale; sa di terra, è spigolosa, velenosa e disumana…La montagna non si può mai soggiogare, nemmeno con tutta la tecnologia a disposizione. Lì sta la sua potenza, lì sta tutta la sua irresistibile attrazione".

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