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Il Trentino soffre la presenza sul mercato della mele polacche e cerca un dialogo con la Polonia

La visita in Polonia, dice il direttore di Assomela Alessandro Dalpiaz, aveva lo scopo di incontrare i rappresentanti delle maggiori associazioni del settore mele polacco ed esaminare insieme il ruolo delle organizzazioni di produttori
Dal blog di Sergio Ferrari - 14 luglio 2019 - 21:02

Il 12-13 giugno 2019 i dirigenti di Assomela insieme ai colleghi dell’Associazione nazionale mele e pere di Francia hanno visitato la regione del Grojec a sud di Varsavia dove si produce circa la metà delle mele polacche.

 

La visita in Polonia, dice il direttore di Assomela Alessandro Dalpiaz, aveva lo scopo di incontrare i rappresentanti delle maggiori associazioni del settore mele polacco ed esaminare insieme il ruolo delle organizzazioni di produttori.

 

La delegazione italo-francese si è dichiarata disponibile a collaborare per favorire il modello delle organizzazioni di produttori in Polonia.

 

A differenza di quanto succede in Italia e in Francia, solo il 15% della produzione di mele in Polonia è gestita da strutture organizzate.

 

Nel 2018 la Polonia ha prodotto 4,5 milioni di tonnellate di mele, circa il doppio dell’Italia.

 

Da questa situazione nascono le situazioni di concorrenza spesso non prevedibili create dalle mele della Polonia sui mercati europei ed extraeuropei.

 

Giova specificare che Alessandro Dalpiaz è anche direttore di Apot, associazione trentina omologo ad Assomela.

 

Il Trentino, insieme all’Alto Adige, è tra le regioni che hanno risentito più di altre la presenza sul mercato europeo e nazionale di mele della Polonia non sempre di alta qualità ma soprattutto scarsamente gestite da organizzazioni di produttori.

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