Contenuto sponsorizzato

30,8 milioni di euro per Folgarida e 21 sono soldi pubblici. Cosa c'è da festeggiare?

La "pigrizia finanziaria", abbinata all’indolenza degli imprenditori locali, è costata 2,8 milioni di euro in più (rispetto all'iniziale prezzo d'asta). Quali saranno le condizioni poste dai privati alla PAT per mettere mano al portafoglio?
DAL BLOG
Di Walter Alotti - 03 agosto 2017

Attuale segretario generale della Uil in Trentino è giornalista pubblicista dal 2014

Certo le Funivie di Folgarida restano in mani trentine, ma la UIL stigmatizza il forte costo “pubblico” dell’operazione. Ricordiamoci che se gli investitori privati locali e la stessa PAT si fossero mossi prima il prezzo sarebbe stato di 28 milioni, quindi di ben 2,8 milioni in meno dei 30,8 milioni che la cordata trentina ha dovuto sborsare in seconda battuta, per rimediare al ritardo. La "pigrizia finanziaria", abbinata all’indolenza degli imprenditori locali, è costata quindi anche qualche milione in più. E se i privati non si sono mossi spontaneamente prima, ma lo hanno fatto in modo "spontaneo" dopo, la domanda che ora tutti si dovrebbero porre è: in cambio di cosa?

 

Quali saranno le condizioni poste dai privati alla PAT per mettere mano al portafoglio? Come farà la PAT a "restituire" il favore? Si accollerà anche le ingenti spese di ripristino ambientale dei villaggi-vacanza in disfacimento o che destino avranno i 70.000 metri cubi che tanto solleticano l’appettito degli immobiliaristi? Ed il gruppo di investitori solandri sono gli stessi che hanno venduto, come soci di minoranza, le loro quote alla società finanziaria milanese?

 

Il Presidente parla di riappropriazione dell’ente pubblico del ruolo di “acceleratore” di processi a vantaggio della competitività territoriale, ma avendolo fatto con ritardo ciò è costato appunto più denaro, (quando hai perso il treno devi recuperare con il taxi, che costa di più...), ma si son spesi oltretutto 21 milioni di denaro pubblico sui quali bisogna fare altre osservazioni:

 

1) il denaro che Trentino Sviluppo mette a disposizione per acquistare i prestiti obbligazionari non piove dal cielo. A Trentino Sviluppo lo dà direttamente la PAT oppure Trentino Sviluppo si indebita a sua volta per averlo. In questo caso si tratterebbe di fare debito per comperare altro debito. E sarebbe conveniente solo se il tasso del primo fosse inferiore al tasso del secondo, altrimenti ci si perde anche in termini di interessi.

 

2) gli 11 milioni di prestito obbligazionario convertibile in azioni: una volta che la PAT avrà in mano le azioni dovrà effettuare una procedura di evidenza pubblica per venderle al miglior offerente, non a chi vuole ed al prezzo che vuole l'offerente (altrimenti si rischia un secondo caso Mediocredito dove è il credito cooperativo a dettare tempi e condizioni di acquisto).

Infine, la UIL non è d’accordo rispetto all’affermazione che “grazie a questo fondamentale lavoro di squadra si è data dimostrazione di come un piccolo territorio come il nostro possa davvero essere competitivo in scenari finanziari e di sviluppo così importanti”. Sarebbe stata condivisibile se un gruppo di privati del territorio di Folgarida avesse vinto la prima asta, magari anche con la "regia pubblica", ma senza il bisogno del denaro pubblico. Per come invece si sono svolte le cose ci sembra di poter dire che finora il "metodo trentino" non ha saputo ancora evolversi da quello dei decenni passati.

 

Speriamo fortemente che in una prossima simile situazione la PAT o le sue società controllate sappiano muoversi per tempo, con conseguente risparmio di denaro pubblico, ricordiamolo sempre.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 25 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 settembre - 20:18

La mappa del contagio comune per comune. Oggi in Alto Adige è stata chiusa la prima scuola della regione per un focolaio tra gli studenti

25 settembre - 19:15

Preoccupa il ritorno dei contagi, soprattutto in vista della stagione invernale e sulle piste da sci. Il consigliere del Patt Dallapiccola deposita un’interrogazione: Finora questa Giunta non ha dato dimostrazione di particolare prontezza di riflessi e di efficacia nelle risposte ai problemi che via via si presentano”

25 settembre - 16:21

Nelle ultime 48 ore in Alto Adige sono stati individuati quasi 90 positivi. Di questi cinque sono studenti di scuole diverse (ecco quali) dove scatteranno le normali misure di quarantena per i compagni mentre altri cinque sono stati individuati solo nell'istituto di Merano. Per sicurezza da lunedì 28 settembre fino a venerdì 9 ottobre 2020 compreso la scuola resterà chiusa e si torna alle lezioni digitali

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato