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| 04 agosto | 11:28

Come funzionano le imposte e la fiscalità quando viene a mancare una persona?

Come funzionano le imposte e la fiscalità quando viene a mancare una persona?
DAL BLOG
Di Alessandro Micheli - 04 agosto 2026

Consulente previdenziale e assicuratore

Quando una persona viene a mancare, la trasmissione dei suoi beni agli eredi può comportare il pagamento di alcune imposte. Nella percezione comune, l’imposta di successione viene spesso considerata una tassa punitiva e particolarmente gravosa. Tuttavia, confrontando il sistema italiano con quello europeo, emerge una realtà molto diversa: l’Italia offre uno dei regimi di tassazione successoria più favorevoli del panorama occidentale. Se in Paesi come Francia o Germania le aliquote possono superare il 30% o 40% a fronte di franchigie ridotte, in Italia le aliquote ordinarie variano solo tra il 4%, il 6% e l’8%, con ampie franchigie di esenzione.

 

L’imposta non si applica sull’intero patrimonio lordo del defunto, ma sul valore complessivo dell’asse ereditario netto. Per determinarlo occorre calcolare la differenza tra l’attivo e le passività.

 

Attivo ereditario: beni immobili, mobili, denaro, azioni, obbligazioni e quote societarie spettanti al momento della successione.

Passività deducibili: debiti contratti dal defunto ed esistenti al momento dell’apertura della successione.

 

Il legislatore stabilisce che alcune tipologie di beni non pagano mai l’imposta di successione e non concorrono al calcolo del patrimonio.

Titoli del Debito Pubblico (Bot, Btp, Cct).

Polizze Assicurative sulla Vita.

Fondi Pensione e Previdenza Complementare.

Tfr e Indennità di Mancato Preavviso.

 

Il sistema tributario italiano garantisce una tutelata particolare al nucleo familiare stretto, prevedendo la totale esenzione da imposta per i patrimoni di valore medio-alto trasmessi a coniugi e figli. A esempio, fino a 1.000.000 di euro di patrimonio ereditato, figli e coniuge non pagano alcuna imposta.

 

Di seguito, la tabella che schematizza l’impatto fiscale a seconda dell’erede:


Quando la successione comprende beni immobili situati in Italia, gli eredi devono sempre versare le imposte indirette legate a trascrizione e voltura catastale.

Imposta Ipotecaria: 2% del valore catastale totale.

Imposta Catastale: 1% del valore catastale totale.

 

Se nell’eredità è presente un immobile adibito ad abitazione e almeno uno degli eredi possiede i requisiti per la “prima casa”, si applica una forte agevolazione: sia l’imposta ipotecaria che quella catastale scendono alla misura fissa di 200 euro ciascuna. La fiscalità successoria in Italia permette alla maggior parte dei contribuenti di non subire un forte impatto fiscale. Tuttavia, i continui mutamenti normativi e la complessità nella gestione di quote societarie e immobili rendono fondamentale una pianificazione patrimoniale preventiva. Utilizzare strumenti professionali come testamenti, donazioni in vita, coperture previdenziali o strutture societarie consente di preservare il patrimonio di famiglia, prevenire conflitti tra eredi ed evitare aggravi fiscali futuri.

 

Resta un solo interrogativo da porsi: fino a quando l’Italia rimarrà il “paradiso fiscale” delle successioni?

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