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Imu, i trentini di Imis pagano molto meno dei bolzanini di Imi (1.343 euro contro 2.196 pro capite). Lavis, Mezzocorona e Andalo dove si paga di più in provincia

I dati elaborati dal ministero delle finanze mostrano come i trentini non siano tra i più tartassati d'Italia (in media 612 euro pro capite per un valore che è il 96esimo in Italia). Pesano le poche prime case (il numero di contribuenti per abitazione principale sono solo 3.004 in Trentino contro i 17.753 in Alto Adige)

Di Luca Pianesi - 19 agosto 2017 - 19:04

TRENTO. Bolzano è la decima città dove i contribuenti pagano più Imu d'Italia (anche se in Alto Adige si chiama Imi mentre in Trentino si chiama Imis). Meglio (o peggio a voi la scelta) fanno Portofino, la più cara in assoluto, con un Imu pro capite di di 3.375 euro all'anno, Cortina d'Ampezzo (2.590 euro pro capite), Milano (2.382 euro pro capite), Roma (2.343 euro) e poi Livigno, Selva di Val Gardena (2.307 euro), Forte dei Marmi, Corvara in Badia (2.185 euro) e Basiglio. Poi, come detto arrivano i cittadini di Bolzano che di Imu, pro capite, nel 2016 hanno pagato 2.163 euro. Va meglio, molto meglio ai trentini che nel capoluogo sono molto lontani dai più tartassati d'Italia ritrovandosi al 96esimo posto in Italia con un Imu pro capite di 1.343 euro

 

Una fascia comunque alta, ma ben lontana dai picchi delle grandi città e di quelle veramente turistiche (i cittadini di Siena, Firenze, Bologna, Brescia, Padova, Napoli, Bergamo, Torino, Mantova e tantissime altri centri pagano tutte di più). I dati sono stati elaborati dal dipartimento delle Finanze del Ministero dell'economia e per la prima volta sono stati inseriti in una mappa online facile da consultare e da verificare. I dati sono elaborati partendo dal gettito incassato dall’ente locale per il numero di contribuenti e sono influenzati da un lato dalla rendita e dall’aliquota fissata dal Comune di riferimento, dall'altro dalla presenza di prime o seconde case e dalle tipologie di immobili che si trovano in un determinato luogo. E infatti in posti come Portofino e Cortina il mix di aliquota e seconde case fa schizzare alle stelle il dato. 

 

L’Imu nell'anno passato, complessivamente in Italia, ha rappresentato un valore di 15,9 miliardi di euro per le casse pubbliche e l’importo medio versato dal contribuente italiano supera di poco i 400 euro. Un dato, questo, che però precipita così in basso perché ci sono zone, come quelle della provincia di Cuneo (Oncino, Elva, Celle di Macra, Ostana, Bellino) dove si pagano meno di 70 euro pro capite di Imu.

 

 

In Trentino l'Imis pro capite più alta si paga a Lavis dove vale 1.786 euro, seguono Mezzocorona 1.456 euro, Andalo 1.444 euro e Canazei 1.425 euro poi ci sono Trento con 1.343 euro pro capite e Riva del Garda 1.253 euro. Il valore medio provinciale, anche in questo caso, è molto più basso. I trentini, infatti, in media pagano 612 euro pro capite di Imis ma anche in questo caso il valore è influenzato dagli estremi che, per quanto riguarda i minimi, sono Palù del Fersina con 228 euro pro capite, Terragnolo con 244 euro pro capite, Ronchi Valsugana con 254 euro pro capite e via di seguito. 

 

Cifre, comunque, molto lontane dalle zone più care d'Italia compreso il vicino Alto Adige che ha un valore medio pro capite molto più alto di quello trentino con 1.063 euro, che ha in Proves il comune con gettito Imi pro capite più basso di 335 euro e in Selva di Val Gardena il più alto (con 2.305 euro). Ma un altro dato salta all'occhio analizzando i numeri del ministero: che in Trentino il numero di contribuenti per abitazione principale sono solo 3.004 contro i 17.753 in Alto Adige. Quello altoatesino è un dato assolutamente fuori standard per il nostro Paese visto che normalmente i contribuenti che pagano per l'abitazione principale sono molti di meno. Per esempio la provincia di Bergamo che ha più di 1 milione di abitanti (Trentino e Alto Adige sommati) ha 3.021 contribuenti per abitazioni principali, quella di Perugia (600 mila abitanti) ne ha 1.363, la provincia di Roma con i suoi 4,3 milioni di abitanti ha 5.892 contribuenti per abitazioni principali.

 

Il resto del gettito, quindi, arriva da altri tipi di immobili: in Trentino da "altri fabbricati" (seconde case, negozi, uffici, box e altri immobili) entrano 190 milioni di euro, da altri fabbricati 25 milioni di euro, 14.329 euro dai fabbricati rurali e 17.699 da terreni. 620 mila euro, infine, arrivano da sanzioni ed interessi. Il totale (aggiungendo i 661 mila euro derivanti dai primi immobili) dal Trentino di Imis è di 216 milioni di euro. A Bolzano il totale è leggermente più basso, di 195 milioni di euro, proprio "grazie" alle tante prime case.

 

Qui per vedere tutti i dati estrapolati dal Sole 24 Ore e qui i dati del dipartimento delle finanze.

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