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| 08 giu 2017 | 20:43

Ben venga il Garante dei detenuti, ma quando si parla di diritti delle persone il Trentino rincorre il resto dell'Italia

Il passaggio certo del provvedimento promosso da Mattia Civico in Consiglio Provinciale è un'ottima notizia, ma si resta indietro rispetto all'omofobia, alla doppia preferenza di genere e al diritto di fine vita
DAL BLOG
Di Walter Alotti - 08 giugno 2017

Attuale presidente del Fondo Sanitario territoriale Sanifonds, già segretario generale della Uil in Trentino dal 2012 al 2025, è giornalista pubblicista dal 2014

Bene l’istituzione del Garante dei detenuti anche in Trentino, rimasto buon ultimo territorio in questa materia, come in tanti altri temi e leggi che riguardano i diritti delle persone. Come ad esempio l’omofobia, la doppia preferenza di genere o il diritto al fine vita.

 

Il passaggio certo del provvedimento promosso da Mattia Civico in Consiglio Provinciale è un'ottima notizia: ben venga questo ulteriore elemento di garanzia per la popolazione del penitenziario di Spini di Gardolo.

 

Siamo certi che anche il nuovo Garante dei detenuti locale avrà modo di verificare il buon lavoro svolto dalla polizia penitenziaria e dal personale tutto impiegato nella struttura trentina.

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