Contenuto sponsorizzato

Il "nuovo corso" della Federazione della cooperazione riparte dal "vecchio compenso"

Una nomina scaturita a valle di una campagna "elettorale" centrata certamente sulla moralità e fondata sul ritorno ai principi di servizio e etici della cooperazione, che Mattarei affermava si fossero smarriti con le presidenze del nuovo secolo
DAL BLOG
Di Walter Alotti - 18 luglio 2018

Attuale segretario generale della Uil in Trentino è giornalista pubblicista dal 2014

Sorprende non poco la decisione della neo-presidente della Federazione della cooperazione di tornare ai compensi "pre-Schelfi" per la remunerazione dei propri compiti e responsabilità, senz'altro importanti, ma ricordiamoci sempre, volontari, del proprio incarico.

 

Soprattutto perché scaturita a valle di una campagna "elettorale" centrata certamente sulla moralità e fondata sul ritorno ai principi di servizio e etici della cooperazione, che Mattarei affermava si fossero smarriti con le presidenze del nuovo secolo.

 

Apprendiamo invece dalle prime delibere che anche l'ottima remunerazione economica, di chi assume le decisioni e la rappresentanza politica del movimento cooperativo provinciale, rientrano nei "valori" da ripristinare in quel particolare mondo, che avevamo capito avrebbe dovuto puntare su sobrietà e vicinanza alle realtà cooperative, minori, in difficoltà e non ancora fuori dal tunnel della crisi. 

 

Ci chiediamo inoltre quale sarà la percezione di queste decisioni rispetto ai lavoratori e le lavoratrici del mondo cooperativo licenziati negli ultimi mesi (Sait) e dei tanti dipendenti e lavoratori  cooperatori che accettano stipendi e condizioni economiche molto basse, o contratti di solidarietà per far sopravvivere le proprie cooperative sociali o di lavoro, per le quali, spesso, l'unico fattore riducibile sembra il salario dei dipendenti o soci.

 

Amaramente non possiamo che verificare, ancora una volta, che le strade del "nuovismo", che promuovono etica e moralità, si dimostrano spesso lastricate di vano  moralismo e strumentale opportunismo politico.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 11 novembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

11 novembre - 19:43

La miccia si accende per il post su Facebook di un allevatore del perginese. Da lì le risposte piccate dei sindaci di Frassilongo e Pergine con quest'ultimo che rimuove tutto. A far da paciere il primo cittadino di Palù, che però si toglie qualche sassolino

11 novembre - 19:37

Il partito secessionista ha celebrato l'anniversario dell'arrivo delle truppe italiane al Brennero apponendo sul cippo di confine un sacco con una scritta rivendicativa. "Il Brennero è e resterà un confine ingiusto che ha diviso il Tirolo, incatenando i sudtirolesi a uno stato straniero, al quale non volevano appartenere". Non è la prima volta che il confine italo-austriaco finisce al centro delle iniziative della Südtiroler Freiheit

11 novembre - 13:46

Il blocco di una corsa avvenuto settimana scorsa nei pressi di Mezzana aveva spinto la consigliera Lucia Coppola a depositare un'interrogazione per comprendere le motivazioni e gli eventuali problemi di manutenzione. Questioni che da Trentino Trasporti vengono considerate però imprevedibili e dovute a condizioni meteorologiche eccezionali 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato