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Turismo, gli operatori beneficiano della Pat e allora introduciamo la tassa di scopo

L’introduzione della tassa di scopo sul turismo è un mezzo per far compartecipare anche il ricchissimo mondo del comparto turistico alle entrate del bilancio provinciale, in relazione, alla promozione di cui gode e del sostegno anche economico (si pensi all'operazione Marilleva)
DAL BLOG
Di Walter Alotti - 01 giugno 2018

Attuale segretario generale della Uil in Trentino è giornalista pubblicista dal 2014

La UIL da anni, negli interventi pubblici ed istituzionali, pone in Trentino innanzi tutto la questione del rapporto fra lo sviluppo e l'ambiente, con particolare attenzione alla salvaguardia di questa importantissima risorsa, il patrimonio ambientale, sul quale incidono le attività più remunerative economicamente e politicamente del territorio: agricoltura, energia e turismo prima di tutto.

 

Di tale valore aggiunto è necessario ne beneficino tutti i trentini, non solo qualche portatore di interessi particolari, privato o pubblico che sia. Rispetto quindi al turismo, ai dati in crescita e di grande successo presentati all’annuale conferenza provinciale del settore dal segretario generale della Camera del Commercio trentina e, soprattutto, alla intenzione/annuncio del presidente Ugo Rossi di mantenere bassa la pressione fiscale nel settore, la UIL si smarca dal pensiero unico espresso nell’assise di Mezzocorona e ribadisce quanto affermato e richiesto nei giorni scorsi al proprio recente Congresso:

 

“È nostra opinione sia opportuno che alla “tassa di soggiorno”, che a detta degli albergatori doveva essere foriera di costi per gli operatori e di diminuzione delle presenze in Trentino, si accompagni ora, in pieno boom turistico, l’introduzione della tassa di scopo sul turismo. Un mezzo per far compartecipare anche il ricchissimo mondo del comparto turistico alle entrate del bilancio provinciale, in relazione, alla promozione di cui gode”. Tanto più in presenza della richiesta del presidente di Confcommercio Bort di essere presenti nel cda di Trentino Sviluppo e Trentino Marketing, nonché di quella del presidente degli albergatori Battaiola, di specifici investimenti nelle infrastrutture digitali e dei trasporti per tutto il territorio, con un particolare occhio di riguardo allo sviluppo del comparto turistico.

 

Da troppo tempo peraltro, per la UIL, direttamente o tramite le società di sistema (operazione Marilleva) provinciali, la Provincia Autonoma, con le imposte di tutti i cittadini (per la stragrande maggioranza versate da lavoratori dipendenti e pensionati), già finanzia la promozione turistica, le infrastrutture funiviarie e le agevolazioni fiscali per il settore, al pari delle provvidenze dell’altro comparto privilegiato trentino, quello agricolo.

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