Contenuto sponsorizzato

Capodanno, basta con le ostentazioni, per la cucina serve il recupero della normalità e della convivialità

La scommessa di alcune Scuole di Cucina che cercano di forgiare cuochi e camerieri è quella di mirare all’alta formazione, ma nel contempo coinvolgere chef e maître del ‘domani’ attenti alle esigenze di un consumatore/cliente che vuole anzitutto sincerità

Pubblicato il - 30 dicembre 2017 - 21:03

TRENTO. E’ l’ostentazione del momento, indigestione di menù, di pietanze da esibire senza alcuna remora. Rincorrendo sogni, suscitando invidia, spesso solo basandosi su citazioni, su certi ‘copia incolla’ di ricettari, lista delle vivande, cenoni o chi più ne ha ne metta… Dimenticando quanto emerge dalle tendenze più consone al ‘valore cibo’, inteso come elemento culturale, vero, da vivere e soprattutto da condividere. A fine anno, si sprecano anche i buoni propositi. Dietetici e non solo. A costo di sembrare … scontrosi o privi di fantasia, per i gastronomi più accorti, la ricorrenza di San Silvestro può essere pure una scadenza per invertire certe facili considerazioni cibarie.

 

Opulenza e concretezza. Con qualche aggravante: si relegano nel dimenticatoio quanti non hanno di che sfamarsi o si citano solo per ‘dovere di cronaca’. Contemporaneamente si divulga una gastronomia assolutamente legata all’elitario, al top, all’esclusività dei premi, giudizi, cappelli, forchette, stelle.

 

Sfruttando poi ingredienti altrettanto ‘mitici’, tra un susseguirsi di citazioni roboanti, per sapori altrettanto da comprendere o interpretare. Il fegato d’oca, le tartare di carni di buoi allevati in Estremo Oriente, per non parlare di caviale iraniano, pesci di mari talmente ideali che neppure Salgari immaginava.

 

Fortunatamente qualcosa sta cambiando. Schiere di cuochi hanno capito che il cibo, la cucina deve essere anzitutto momento di convivialità, intesa come sinonimo di gioioso approccio alla tavola, occasione per smettere di guardare continuamente il telefonino mentre si mangia ( o mitragliare di foto ogni piatto…) o per ribadire intime gastro-esperienze in ristoranti ai più irraggiungibili. E ancora: il recupero delle materie prime semplici, vere, quelle che possono offrire tutti i contadini a noi consumatori. Senza pregiudizi, senza confrontare assurdamente il tartufo con la patata, qualche patè di cacciagione con una semplice polenta di mais nostrano ( di Storo o lo Spìn della Valsugana).

 

Ecco quindi la scommessa di alcune Scuole di Cucina – quelle trentine lo stanno attuando, da Tione a Levico, Riva del Garda, Tesero e Ossana comprese – che cercano di forgiare cuochi e camerieri con una strategia che miri sì all’alta formazione, ma nel contempo coinvolga chef e maître del ‘domani’ attenti alle esigenze di un consumatore/cliente che vuole anzitutto sincerità. Menù con pietanze che non devono solo stupire, l’apparenza al posto della sostanza, il prezzo da capogiro per mascherare spesso solo certe istrionerie di personaggi bianco vestiti, grembioloni candidi e cappelli altrettanto intonsi, quasi fossero attori sul palcoscenico delle vanità.

 

Dunque si apre una nuova stagione della gastronomia? I segnali – specialmente tra le Dolomiti – ci sono tutti. Adesso bisogna crederci. Perché la cucina di montagna non è solo una ‘pratica di produzione’, ma risultato di una filiera articolata, soprattutto è la storia delle persone che l’hanno accudita, elaborata, per certi versi ‘digerita’. Valorizzando i luoghi e i terreni dove nascono le materie prime, gli ingredienti, pure certe specificità del clima. Lasciando libera la fantasia, l’estro del singolo cuoco. Che sempre più dovrà affrontare la sua offerta culinaria partendo da una sorta di progetto cibario, basato su relazioni e connessioni variegate, su giuste contaminazioni tecniche e di gusto. In grado d’unire il micro con il macro, il locale con il globale, pure il singolo con il collettivo, l’habitat con la tecnica tra i fornelli. Per il piacere, condiviso e soprattutto condivisibile. Per tutti. Buon San Silvestro.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 ottobre - 04:01

In queste ore i vertici dell'Ordine dei medici sono scesi in campo per evidenziare preoccupazioni, riportare perplessità e criticità del sistema, ma anche proposte per migliorare la situazione in questa fase delicata della seconda ondata di Covid-19. Un settore attenzionato è quello delle Rsa

28 ottobre - 09:32

L’appello del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie: “Si mettano da parte le eventuali divergenze e si collabori al massimo. La difesa della salute e la protezione della vita per tutelare anche l’economia deve rimanere il nostro punto fermo”

27 ottobre - 19:18

Da oltre 40 anni, ogni mattina, il Panificio Vivori di Volano porta a casa dei suoi clienti il pane appena sfornato per far vivere il piacere di una buona colazione salutare. Una tradizione che si rinnova nei giorni della pandemia. La panettiera Alessia Vivori: "Vogliamo offrire un servizio in più per tutte quelle persone affannate dagli impegni quotidiani, affinché riescano anche loro a godersi a casa loro la gioia del buon pane"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato