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Pugnala alla schiena il figlio con un coltello da cucina. Arrestato per tentato omicidio a Dro un uomo di 56 anni

Rahmaoui Hajjaj e suo figlio Othman avrebbero litigato per questioni economiche. Il padre avrebbe poi perso la testa e mentre il primogenito era in strada che cercava di allontanarsi lo avrebbe raggiunto pugnalandolo alla schiena con un coltello da cucina 

Pubblicato il - 28 novembre 2017 - 12:01

RIVA DEL GARDA. Un figlio accoltellato alla schiena dal padre. Si sarebbe consumato questo terribile fatto il 22 novembre nel tardo pomeriggio a Dro in via Capitelli. Vittima e carnefice Rahmaoui Othman e suo padre Rahmaoui Hajjaj entrambi di origine marocchina. I fatti sono stati ricostruiti dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Riva del Garda dopo che erano stati allertati da alcuni vicini di casa delle famiglia Rahmaoui.

 

Quella sera, infatti, i militari dell'Arma si erano recati presso l'abitazione di via Capitelli dove abitano l'uomo di 56 anni, moglie e tre figli di cui uno diciottenne. Quest'ultimo all'arrivo dei carabinieri non c'era più. Se n'era andato dopo quella che, da quanto riferito anche dai vicini, sarebbe stata a tutti gli effetti una pesante lite tra padre e figlio, nata per motivi di carattere economico. 

 

Nella tarda serata, però, alla centrale operativa è arrivata la telefonata del pronto soccorso dell’ospedale di Arco. I sanitari hanno quindi spiegato ai militari che era arrivato un giovane con un’importante ferita alla schiena. A quel punto la pattuglia dei carabinieri si è precipitata all’ospedale accertando che il ragazzo in questione era proprio Othman Rahmaoui, il quale dichiarava di aver ricevuto un fendente dal padre a seguito della lite sopra descritta. I carabinieri hanno dato il via alle indagini che in breve hanno permesso di ricostruire la dinamica degli eventi e cioè che a seguito della lite iniziata in casa, il diciottenne Othman ha tentato di allontanarsi per cercare di sfuggire alla furia fuori controllo del genitore il quale, inseguendolo in strada, dopo averlo fermato lo ha colpito alle spalle con un coltello da cucina.

 

Il giovane, con l’aiuto della madre e di alcuni amici nel frattempo intervenuti per bloccare l'uomo, è riuscito, comunque a sottrarsi al genitore e vista la gravità della ferita riportata, con l’aiuto di alcuni conoscenti è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Arco dove gli è stata diagnosticato un “pneumotorace traumatico” e giudicato guaribile in 21 giorni. La perquisizione domiciliare eseguita dai militari ha portato, quindi, al rinvenimento dell’arma da taglio, un coltello da cucina con lama seghettata di ben 11 centimetri ancora sporco di sangue.

 

L’evoluzione investigativa, coordinata dal pm De Angelis della Procura della Repubblica di Rovereto, ha condotto gli inquirenti a non avere dubbi: il padre, in quel frangente aveva chiaramente attentato alla vita del figlio, colpendolo alla schiena a pochi centimetri dal cuore e dall’aorta. Il gip di Rovereto Monica Izzo ha quindi emesso un ordine di custodia cautelare in carcere al quale i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Riva del Garda hanno dato esecuzione nella serata di ieri dopo aver rintracciato Hajjaj Rahmaoui nel comune di residenza.

 

 

Al momento del fermo, l'uomo, è stato trovato in possesso di un altro coltello a serramanico con lama affilata di circa 10 centimetri e pertanto è stato ulteriormente deferito per il possesso ingiustificato dell’arma. Ora è in carcere.

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