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| 06 nov 2017 | 19:26

Riforma anziani, le proposte di Consolida in un emendamento presentato a Luca Zeni

L'impianto della riforma è stato sostenuto , "ma ci sono ancora margini di miglioramento". Nei prossimi giorni la discussione in Consiglio provinciale

di Redazione

TRENTO. Forse fuori tempo massimo, alla vigilia della discussione in Consiglio provinciale della Riforma del welfare anziani, la cooperazione sociale trentina avanza due proposte all'assessore Luca Zeni, proposte che vorrebbero fossero assunte dalla legge attraverso un emendamento.

 

La prima: dare la possibilità alle famiglie di utilizzare le risorse disponibili (in particolare l'assegno di cura) a seconda dei loro reali bisogni. La seconda: riconoscere che anche la cooperazione sociale può informare e aiutare le famiglie nella ricerca dei servizi più adatti alle loro necessità.

 

"Consapevoli che i dati anagrafici e il contesto richiedeva di ripensare i servizi agli anziani - ha affermato Serenella Cipriani, presidente del consorzio - abbiamo fin dall'inizio del dibattito politico e mediatico cercato di dare il nostro contributo per la costruzione di un sistema non solo sostenibile ma anche realmente vicino ai bisogni mutati e mutevoli nel tempo delle persone".

 

"Nel disegno di legge che andrà in aula nei prossimi giorni - spiega - abbiamo visto che alcune delle nostre riflessioni sono state raccolte, come ad esempio la centratura della riforma sulla Comunità di Valle anziché sulla Apsp come previsto all’inizio".  

 

Ma non basta: "Riteniamo però ci siano ancora spazi di miglioramento, opportuni e necessari. C'è infatti - ha precisato Italo Monfredini, direttore generale del Gruppo Spes - un'eccessiva enfatizzazione del servizio erogato in sede domiciliare.Un servizio importante perché risponde alle esigenze diffuse degli anziani parzialmente autosufficienti ma che non è sostitutivo di quello residenziale".

 

Spesso il passaggio da una condizione di autonomia ad una di non completa autosufficienza è improvviso e comunque non pianificabile. "Si deve dare il tempo (3- 6 mesi) alle famiglie di potersi organizzare. Questo aprirebbe per altro alla possibilità di immaginare interventi nuovi che oggi non esistono".

 

L'altra proposta di emendamento riguarda l’accesso ai servizi: "Condividiamo la scelta di un punto unico di accesso che dia ai cittadini le informazioni e li sostenga nella costruzione di piani individualizzati di cura e assistenza. La riforma dei servizi agli anziani affida questo compito alle Comunità di Valle che però a loro volta lo possono affidare alle Apsp".

 

"Riteniamo che il buon senso, ancor prima delle ragioni tecniche, imponga che un attore senza fini di lucro, socialmente radicato e riconosciuto, debba essere parte integrante della azione di governo del nuovo strumento 'Spazio Argento'"

 

Luca Zeni, incontrando la cooperazione sociale, ha ringraziato per il sostegno alla riforma e poi ha risposto alle osservazioni, raccogliendo la proposta sull’assegno di cura, che sarà portato in aula attraverso un emendamento che amplia i tempi di utilizzo.

 

Sugli altri punti, invece, in particolare per lo “Spazio argento”, Zeni ha ribadito le scelte fatte, che non vogliono escludere la cooperazione sociale, ma mantenere una regia pubblica.

 

 

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