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| 19 ott 2017 | 09:52

Ruba in sacrestia un borsello con all'interno soldi e documenti, denunciato 53enne

Tra le operazioni dei carabinieri la denuncia in stato di libertà di un 30enne tunisino trovato con un coltello a serramanico, dalla lama di circa 15 cm, e il ritiro della patente  per un 54enne italiano

di Redazione

BORGO VALSUGANA. E' stato individuato, denunciato e rimesso poi in libertà l'uomo di 53 anni, italiano, colpevole di aver rubato un borsello dalla sacrestia della chiesa arcipretale di Borgo Valsugana.

I carabinieri della locale stazione sono intervenuti presso la sacrestia della chiesa da dove era giunta la segnalazione al 112 dell’avvenuto furto di un borsello, contenente soldi e documenti. Esaminati i testimoni e visionate alcune telecamere della zona, i militari sono riusciti a riconoscere il responsabile. Dopo averlo rintracciato, l’uomo ha ammesso il furto, ma del borsello, nessuna traccia, nonostante sia stato cercato dove il fermato dichiarava di essersene liberato.

 

Un altro intervento, nel centro di Borgo Valsugana, è avvenuto la scorsa notte da parte dei militari del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Pergine Valsugana. Nell’effettuare servizio di controllo del territorio i militari hanno notato un uomo all’interno di un’autovettura, regolarmente parcheggiata.

 

Si sono avvicinati per un controllo e l'uomo, residente in un’altra zona, ha indotto i militari a porre più domande sul perché si trovasse a quell’ora nel centro di Borgo senza però ricevere delle risposte convincenti. I carabinieri hanno quindi eseguito una perquisizione personale. Sulla persona, all’interno della giacca, è stato rinvenuto un coltello a serramanico, dalla lama di circa 15 cm, subito sequestrato. Condotto in caserma, l'uomo, un 30enne tunisino, è stato denunciato in stato di libertà e rilasciato.

 

I carabinieri di Grigno, infine, nell’effettuare un posto di controllo nella zona di Castel Ivano, hanno fermavano un 54enne italiano, intento a percorrere la statale a bordo della propria autovettura. La difficoltà nel parlare e l’equilibrio incerto, l’alito vinoso e gli occhi arrossati, hanno fatto sottoporre l’uomo al controllo etilometrico, che dava valori medi pari a 2,27 G/L. Immediato, il ritiro di patente.

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