Un bambino in ospedale, nei guai un caseificio trentino per un batterio nel formaggio
Il bambino aveva accusato il malessere l'estate scorsa ed era stato portato in ospedale. Dagli accertamenti medici è risultato che il piccolo era venuto in contatto con un batterio, l'escherichia coli

TRENTO. Sono state denunciate due persone e sequestrate oltre una ventina di forme di formaggio a base di latte crudo. Questo il bilancio dell'indagine che ha visto il Nas dei Carabinieri perquisire un caseificio trentino.
Il tutto è nato nell'estate scorsa quando un bambino è stato ricoverato in ospedale a seguito di un malore con nausea e diarrea. Dagli accertamenti medici è risultato che il piccolo era venuto in contatto con un batterio, l'escherichia coli. Dalle analisi delle ore precedenti si è immediatamente capito che la situazione del bambino era riconducibile al formaggio di latte crudo mangiato poche ore prima.
Ecco allora che immediatamente è partita la segnalazione, come di prassi, al ministero che ha chiesto un'ispezione al caseificio da parte dell'ufficio igiene e sanità. L'ispezione aveva portato la raccomandazione ai titolari di una verifica tra i propri fornitori per controllare la presenza di escherichia coli.
Le indicazioni non sembrano però essere state seguite e la Procura ha quindi inviato i carabinieri dei Nas. Da qui il controllo del caseificio e il sequestro di oltre una ventina di forme di formaggio prodotto con latte crudo. Due le persone denunciate.












