Un ristorante in piazza Santa Maria Maggiore, il Comune ci pensa per riqualificare la zona
L'associazione per la Rinascita di Torre Vanga: "Saremmo molto felici se si riuscisse a realizzare questo progetto". Il Comune avrebbe avviato i contatti con la proprietà dell'immobile. Il ristorante prevede coinvolgimento degli studenti delle scuole alberghiere

TRENTO. Un ristorante in piazza Santa Maria Maggiore magari con il coinvolgimento delle scuole alberghiere. Al momento è solo un'idea sulla quale però l'Amministrazione comunale di Trento sta lavorando da diverso tempo.
A raccontarla, in sordina, è stato il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, a margine della cerimonia del 4 Novembre che si è svolta sabato mattina in piazza Santa Maria Maggiore dove ad essere presenti erano anche i rappresentanti dell'associazione per la Rinascita di Torre Vanga con lo struscione di protesta con la scritta:”Ricordare i morti aiutando i vivi”.
Il luogo scelto per l'eventuale attività di ristorazione sarebbe lo spazio che fino agli ultimi mesi dello scorso anno era occupato dall'agenzia Unicredit che si trova in un lato della piazza e che fino ad oggi è rimasto vuoto.
“Stiamo portando avanti un ragionamento – ha confermato il sindaco – e stiamo anche parlando con la proprietà degli spazi. L'idea è quella di un ristorante animato dai giovani, perchè ci piacerebbe l'idea di coinvolgere quelli che escono dalle scuole alberghiere o colore che prendono parte a degli stage”.
Il progetto rientrerebbe del ragionamento di riqualificazione della zona che da ormai diverso tempo viene portato avanti dall'amministrazione e che vede impegnati oltre che il sindaco anche l'assessorato alle Politiche sociali con Maria Chiara Franzoia e all'Urbanistica con Paolo Biasioli.
Ad accogliere l'idea in maniera molto positiva sono i rappresentanti dell'Associazione per la Rinascita di Torre Vanga. "Noi saremmo molto felici - ha spiegato Franco Dapor - di riuscire a riqualificare con un'offerta di accoglienza di questo genere l'area. Speriamo che possa andare in porto e la salutiamo con favore".
Già in passato attraverso una ricerca che era stata commissariata dalla Fondazione Demarchi sul quartiere di Santa Maria Maggiore si era parlato di questa possibilità. "Come Associazione - ha spiegato Dapor - abbiamo cercato di mettere in contatto l'Amministrazione con i proprietari dello stabile dove si trovava l'Unicredit che è una immobiliare di Milano. Siamo felici che ora qualcosa si stia muovendo".












