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Aggredita con lo spray al peperoncino e presa a calci sul muso. La storia di Cimbra, la cagnolona di Maso Guez

Cimbra, la femmina di pastore maremmano è stata aggredita da due persone il 5 settembre. Andrea Incani, titolare di Maso Guez: ''Una violenza che mai prima avevo visto. Ora si sta riprendendo e cercheremo di portarla ancora al pascolo anche se è rimasta molto scossa"

Di Giuseppe Fin - 12 settembre 2018 - 06:01

FOLGARIA. “Non avevo mai assistito ad una violenza simile”, Andrea è ancora scosso per quello che è successo alla sua cagnolona Cimbra di un anno e mezzo. Una bellissima maremmana abruzzese usata al pascolo per tenere sotto controllo e protette le sue quaranta capre. La storia di Andrea e del suo allevamento di capre l'avevamo già raccontata nei giorni scorsi attraverso il blog di Francesco Gubert.

 

Con questo articolo abbiamo voluto approfondire quello che è accaduto ad Andrea e ai suoi due cani il pomeriggio del 5 settembre.

 

Andrea si trovava con le capre in un pezzo di terreno di sua proprietà, assieme al fratello di 10 anni più giovane che lo aiuta al pascolo, e assieme ai suoi due cani Cimbra che, come già detto. è una maremmana abruzzese, e Laila un pastore del Lagorai di soli 4 mesi.

 

“Stavamo camminando lungo il sentiero – ci racconta Andrea – e vicino a me c'era Cimbra, una giocherellona davvero molto buona tanto che di solito ci aiuta nelle attività didattiche a Maso Guez con i bambini”. La camminata con le capre si è interrotta quando ad un certo punto, in fondo al sentiero sono apparse due persone, un uomo e una donna, con tre cani al guinzaglio. Presumibilmente due turisti.

 

“Cimbra – ci racconta il pastore – nel vederli si è incamminata per avvicinarsi. Senza alcun istinto aggressivo. Quando è arrivata a poca distanza da loro, l'uomo ha estratto uno spray al peperoncino e glielo ha spruzzato sugli occhi”. Il tutto è successo in pochi secondi e senza che la maremmana abruzzese avesse in qualche modo mostrato qualche istinto aggressivo. “Ma dopo aver spruzzato il peperoncino – ha continuano Andrea – sempre quest'uomo ha iniziato a prenderla a calci sul muso in una maniera violenta che mai avevo visto prima”.

 

Cimbra, ferita, ha cercato immediatamente di allontanarsi. Andrea, intanto, di corsa, si è portato vicino alle due persone che avevano attaccato senza motivo il cane per chiedere spiegazioni. “Mi sono avvicinato per capire quale sia stato il motivo a spingerli a reagire in quel mondo ma queste due persone hanno iniziato ad insultarmi e a minacciarmi addirittura dicendo che se avessero avuto la pistola l'avrebbero usata”. Poco dopo tra grida, minacce e insulti i due si sono allontanati e Andrea ha quindi avuto modo di contattare i carabinieri per raccontare quello che era successo non prima di essere corso a soccorrere Cimbra che intanto si era messa la riparo accecata dal peperoncino spruzzato negli occhi e dolorante per i calci presi su tutto il corpo.

 

“Immediatamente abbiamo cercato di pulirle gli occhi – spiega Andrea – ma poi abbiamo chiamato anche il veterinario. E' stata male tutta la notte ed ha vomitato. Il giorno successivo siamo andati dal veterinario per un controllo ed ho il referto”.

 

Da quel pomeriggio di 6 giorni fa Cimbra si sta riprendendo solo oggi. “La stiamo lasciando ancora un po' a riposo – racconta il pastore – perché per lei è stato davvero una violenza inaudita ed è ancora scossa. Ora con un po' di pazienza cercheremo di riavvicinarla al gregge sperando di non fare altri incontri del genere. Di solito dicono che i maremmani abruzzesi possono essere aggressivi ma stavolta il vero aggressivo è stato l'uomo”.

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