Dall'Europa all'Università, dall'accoglienza al tema casa: tanti gli spunti e successo di pubblico alle "primarie delle idee" in Trentino
L'evento si è svolto nella serata di giovedì, con l'obiettivo di fornire uno spazio alla cittadinanza per raccontare e condividere idee: dall'Europa alla sanità, ecco cosa è emerso nel corso dell'evento, lanciato dal coordinatore provinciale di Italia Viva Fabio Pipinato

TRENTO. Dall'università al tema casa fino all'Europa e all'accoglienza: sono molti i temi emersi nel corso de "Le primarie delle idee" in Trentino, l'evento lanciato dal coordinatore provinciale di Italia Viva Fabio Pipinato con l'obiettivo di fornire uno spazio alla cittadinanza per raccontare e condividere idee.
L'evento si è svolto giovedì a Trento - all'auditorium di via Giusti - e, dicono gli organizzatori, ha segnato "un successo di pubblico, ma soprattutto di idee".
"Idee utili al Comune di Trento - scrivono - dove gli studenti universitari hanno chiesto alloggi in co-housing, mentre gli abitanti di Gardolo hanno proposto soluzioni per unire i due quartieri divisi da via Bolzano. Idee utili per la Provincia autonoma, dove si è riproposta l'accoglienza diffusa in tutti i Comuni del Trentino e dove si è sottolineata l'importanza di un confronto continuo con il corpo docente; dove si è ipotizzata la Trentino bike safari su modello tirolese".
Nel corso della serata, continuano i responsabili dell'iniziativa, si è parlato anche dei "'baroni' presenti nelle università italiane" e di un modello diverso, basato sull'esempio austriaco "più meritocratico". "E poi idee - continuano - per la Regione Trentino Alto Adige, a supporto dell'ottima iniziativa d'integrazione pensionistica. Idee per l'Italia che necessita di titoli irredimibili non di debito, colta favorevolmente dal senatore Patton, presente all'incontro. L'Italia necessita di un interscambio aziende/Centri formazione professionale per la formazione aggiornata sia degli insegnanti che dei manager. Non solo studenti quindi".
E ancora "idee per aumentare la sicurezza attraverso l'empowerment delle donne e l'abitare i luoghi pubblici. Idee sono arrivate anche per l'Europa e le sue regioni transfrontaliere. Ed infine, idee anche per il mondo dove i ricercatori, ma anche i manager, italiani sono stimati ma dove la burocrazia statuale è impressionante. Si è parlato anche dell'Onu, e della possibilità di vietare l'applicazione dell'intelligenza artificiale negli armamenti. Insomma, un primo laboratorio brain storming che ha inchiodato una numerosa platea per tre ore di confronto. Ora tutte le idee sono state registrate e verranno indirizzate ai politici 'riformisti' di Comune/Provincia/Regione/Italia/Europa. Saranno in seguito caricate sulla piattaforma leprimariedelleidee.it, che ha già centinaia di interventi originali e che vede la partecipazione di migliaia di persone da tutta Italia. Contribuiranno a redigere i programmi elettorali a diversi livelli. Tutti possono intervenire sulla piattaforma e dare il proprio contributo da casa. Anche se questi incontri di persona e lo scambio dal vivo, come dimostrato, aiutano non poco a costruire comunità".












