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Anche per gli asparagi bianchi il marchio "Qualità Trentino". Ma dovrà essere rispettato un disciplinare

Gli asparagi all'atto dell'immissione al consumo fresco devono essere interi e lavati accuratamente; tagliati alle lunghezze di 22 o 18 centimetri con taglio netto e il più possibile perpendicolare all'asse del turione. Previsto il riconoscimento anche al prodotto trasformato

Pubblicato il - 12 marzo 2018 - 18:25

TRENTO. Ora anche l'asparago bianco potrà fregiarsi del marchio "Qualità Trentino". Ovviamente dovrà provenire dal territorio provinciale, sia come prodotto fresco che trasformato e rispettare alcune precise caratteristiche. Lo ha deciso la Giunta provinciale, che ha approvato il relativo disciplinare
 

Queste le caratteristiche indicate dal disciplinare che devono presentare gli asparagi all'atto dell'immissione al consumo fresco: devono essere interi e lavati accuratamente; tagliati alle lunghezze di 22 o 18 centimetri con taglio netto e il più possibile perpendicolare all'asse del turione.

 

Devono poi essere separati per ogni lunghezza: oltre 22 mm senza difetti (magnum categoria), 16/22 mm senza difetti (extra categoria), 12/16 mm senza difetti (prima categoria). 

 

Quelli 12+ mm e difettosi lievi (seconda categoria) sono così definiti: punta e turione colorati (è ammessa solo una lieve colorazione rosa), punta con inizio di fioritura, turione storto o malformato, turione con presenza di lieve ruggine, turioni raschiati, taglio a fetta di salame.

 

Il prodotto con diametro inferiore a 12 mm e con difetti evidenti viene catalogato come "prodotto da industria" e si ritiene idoneo ad essere utilizzato, al fine di beneficiare del marchio di qualità con indicazione di origine, solamente se destinato ai prodotti trasformati di asparago bianco descritti nel disciplinare.

 

Tali difetti possono essere: apici scottati da alte temperature, apici gelati, turioni cavi, lunghezza inferiore ai 18 centimetri, presenza di altri difetti.

 

Le tecniche coltivazione devono rispettare le norme vigenti relative alla produzione integrata o biologica o biodinamica. Nel disciplinare sono compresi e descritti gli asparagi in agrodolce interi, gli asparagi in tozzetti, la crema di asparago classica, la crema di asparago dolce e l'asparago pelato fresco pronto all'uso.

 

Il prodotto può essere venduto a mazzetti circolari di peso variabile, generalmente tra 0,5 e 1,2 kg oppure sfuso in cassettine, confezionati tramite l'utilizzo di una cuffia basale a protezione del gambo e della parte tagliata in modo che non possano entrare in contratto con corpi estranei; devono comunque essere ben visibili al consumatore le punte e almeno il 40% dei turioni nel loro complesso.

 

Se tutto quanto viene rispettato, l'asparago può dotarsi del marchio di qualità, aggiungendosi ai tanti altri prodotti trentini che già possono usufruirne. 

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