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Aveva oltre 10 mila euro di cocaina nelle mutande. Arrestato un 25enne in Val di Non

Il giovane si trovava a bordo di un'auto con un'altra persona. I carabinieri si sono insospettiti al primo controllo e hanno fatto intervenire un cane dell'unità cinofila

Pubblicato il - 29 settembre 2018 - 10:59

CLES. Alla domanda "cosa fate in Val di Non" hanno spiegato di essere lì per un weekend da amici, ma non hanno saputo dire molto di più. Alla verifica dei documenti uno dei due è risultato avere precedenti penali a carico e problemi legati al mondo della droga. Al controllo di Nabuco, il cane antidroga, non hanno potuto far altro che arrendersi e così i carabinieri hanno trovato oltre 100 grammi di cocaina.

 

I fatti si sono svolti nella tarda serata di ieri. I carabinieri della compagnia di Cles hanno fermato, nel corso di ordinari controlli alla circolazione stradale, una Vw Golf con a bordo due persone di origine albanese. Alla richiesta dei militari di cosa facessero in Val di Non i due, residenti nel bresciano, hanno raccontato di trovarsi in Trentino per trascorrere il fine settimana da amici, persone di cui non hanno però, stranamente, saputo dire molto.

 

La risposta della banca dati in uso alle forze di polizia ha rivelato precedenti penali a carico del più giovane, un 25enne, di loro e frequenti controlli dei due con soggetti legati al mondo degli stupefacenti. La pronta disponibilità di un’unità cinofila della Guardia di Finanza ha permesso, poi, ai militari di poter “approfondire” l’ispezione.

 

E' così intervenuto Nabuco, questo il nome del cane, che ha perquisito l'auto fiutando, e segnalando a suo modo, la possibile presenza di droga, in corrispondenza del sedile occupato dal passeggero. Il giovane è stato per questo condotto alla compagnia di Cles e perquisito. Addosso, nascosto tra gli indumenti intimi, celava un involucro in cellophane contenente 105 grammi di cocaina. R.A. (queste le sue iniziali) è così stato tratto in arresto e condotto al carcere di Spini di Gardolo.

 

Le indagini, naturalmente, non possono dirsi concluse. I Carabinieri di Cles lavoreranno per cercare di dare un nome alla persona, o alle persone, a cui la droga sequestrata (lo stupefacente, alla vendita, avrebbe potuto fruttare oltre diecimila euro) era destinata, come pure di circostanziare la correità dell’accompagnatore, persone comunque deferita a piede libero per un supposto concorso nel reato.

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