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Cantina Mori Colli Zugna, dopo il direttore licenziato anche il responsabile della produzione

Non si placano le polemiche all'interno della società cooperativa. Tra pochi giorni un'assemblea dovrà scegliere il nuovo presidente: in campo Valter Gazzini e Francesco Moscatelli

Di Donatello Baldo - 06 gennaio 2018 - 10:31

MORI. "Sì, non è più un nostro dipendente", lo conferma direttamente Paolo Saiani, il presidente della Cantina sociale Mori Colli Zugna. E' stato quindi licenziato anche Enrico Malfatti, enologo della Cantina, responsabile della produzione, una delle figure di rilievo della società cooperativa, braccio destro dell'ex direttore Luciano Tranquillini.

 

E sono in molti quelli che pensano che la causa del licenziamento abbia un po' a che fare proprio con Luciano Tranquillini. Dopo il licenziamento di quest'ultimo, eccone arrivare un altro. Una 'purga' politica, secondo alcuni, che ha a che fare con le traversie che da tempo sta passando la Cantina.

 

"Avrei voluto non uscisse la notizia - ammette Malfatti - volevo evitare altri danni d'immagine alla Cantina. Le motivazioni del mio licenziamento sono le stesse che hanno portato all'allontanamento di Tranquillini - spiega - questo posso confermarlo".

 

"La linea di pensiero mia e di Luciano è sempre stata la stessa - afferma - abbiamo lavorato per 15 anni l'uno al fianco all'altro e abbiamo sempre condiviso idee e vedute. Mi opporrò al licenziamento - conclude - ho dato mandato al mio legale di impugnare il licenziamento davanti al giudice del lavoro". 

 

Ma questo non è l'unico licenziamento di questi giorni. A dire il vero non si tratta di un licenziamento vero e proprio ma anche la responsabile dell'enoteca non lavora più per la Mori Colli Zugna. Il suo contratto non è stato rinnovato, e anche lei gravitava nell'orbita di Tranquillini, del primo licenziato, dell'ex direttore messo alla porta pochi mesi fa.

 

Sono tempi difficili quelli che sta passando la Cantina. A breve ci sarà l'assemblea autoconvocata che all'ordine del giorno ha la sfiducia nei confronti dell'attuale Consiglio di amministrazione e l'elezione dei nuovi organismi dirigenti. 

 

Sembra sia già stata messa in calendario: il 27 di gennaio, tra pochi giorni. Il candidato presidente che sfida l'attuale dirigenza è Valter Gazzini, che con un gruppo di soci - che hanno sempre ammesso la loro vicinanza a Tranquillini - sta battendo il territorio per presentare la sua squadra e le sue idee.

 

Non è ancora ufficiale, ma sembra che contro Gazzini scenderà in campo il vicepresidente Francesco Moscatelli, del gruppo che ha cacciato Tranquillini, tra quelli che fino ad ora hanno governato la Cantina. Si sarebbe dimesso dall'incarico di vice per poter correre per la presidenza. 

 

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