Contenuto sponsorizzato

Contromano a Rovereto in via Dante

Pare impossibile perché la viabilità lì è ben chiara e da anni si viaggia solo un senso eppure è successo questa sera a un furgoncino

Pubblicato il - 24 agosto 2018 - 21:05

ROVERETO. La Città della Quercia è sempre più la città dei contromano. I sensi unici, i cantieri, i cambi di direzione delle vie, la nuova viabilità, confondono non poco gli automobilisti che spesso finiscono per infilarsi per delle strade in senso vietato.

 

Qui però siamo in via Dante e le scuse sono poche. Va detto che è stata da poco rimessa a nuovo con tanto di panchine e alberelli a bordo strada ma è una delle strade più conosciute e, solitamente, più trafficate di Rovereto che girano attorno al centro storico. Fortunatamente, però, questa volta era praticamente deserta. Un furgoncino l'ha percorsa contromano circa un'ora fa.

 

Fortunatamente, perché altrimenti si sarebbe anche potuto verificare anche un incidente visto nessuno, risalendo da via Tartarotti si aspetterebbe di trovarsi di fronte un altro mezzo proveniente dall'altra direzione. Alla fine, quindi, nessuno si è fatto male e il furgoncino ha potuto girarsi e tornare sui suoi passi confermando, però, la tradizione di Rovereto come città ''difficile'' sul piano della viabilità. 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 26 maggio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 maggio - 19:39

Ci sono 5.412 casi e 465 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. I tamponi analizzati sono stati 703 (tutti letti da Apss) per un rapporto contagi/tampone a 1,70%. Ci sono 4 nuovi positivi a Trento, 1 a Novella

26 maggio - 19:37

Per il Tirolo il problema per la riapertura dei confini è la Lombardia? La replica di Fugatti: “Non capiamo perché i tedeschi possano arrivare attraverso il corridoio austriaco ma non possano arrivare gli austriaci, questo è difficile da spiegare al mondo economico trentino”

26 maggio - 18:16

Il presidente ha spiegato perché ritiene congruo il premio per chi si è battuto in prima linea nonostante 13 milioni arrivino dallo Stato e 20 siano stati tagliati anche al personale sanitario. ''Se si sono fatte 300 ore in prima linea un infermiere può ottenere 1.500 euro netti in busta paga. Se questo è umiliante, come hanno detto i sindacati, io non lo so. Non credo''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato